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La pillola anticoncezionale porta la Bayer a processo 

Roma 22dic2015 – La Bayer (nota azienda farmaceutica) è finita sul banco degli imputati a causa della pillola anticoncezionale conosciuta “Yasminelle”. Il processo si svolgerà in Germania sudoccidentale ai confini con la Svizzera e ad aver denunciato l’azienda è stata una trentunenne tedesca, Felicitas Rohrer, per dei fatti risalenti al 2009. La donna sostiene che l’embolia polmonare che allora la colpì mettendo seriamente a repentaglio la sua vita – come riportato da Avvenire – fu causata dall’assunzione prolungata delle pillola contraccettiva commercializzata dalla Bayer.

Indipendentemente da come andranno le indagini, non è la prima volta che si verificano fatti come questo. Un caso molto simile si era verificato l’anno scorso a Felicitas Rohrer e si è concluso a favore della Bayer: l’azienda infatti non ha dovuto infatti risarcire una giovane rimasta disabile dopo un’embolia polmonare che la ragazza sosteneva esser stata causata dall’uso della pillola contraccettiva Yasmin (simile a Yasminelle).

Quest’anno invece, ad inizio novembre, è stata la volta del Regno Unito, dove si è aperta l’inchiesta sulla morte di Fallan Kurek, una ventunenne deceduta a causa di embolia polmonare ricondotta dai genitori all’uso della pillola anticoncezionale.

Ma sono stati tanti altri i casi nel mondo, negli Stati Uniti ad esempio, la Bayer si è trovata ad affrontare migliaia di casi legati all’uso delle pillole commercializzate oltreoceano, con risarcimenti per un totale di quasi due miliardi di dollari.

Fonte: Avvenire