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Una testimone costante. Madre Teresa e la vita nascente.

Redazione.

Ripercorriamo insieme l’impegno costante di Madre Teresa a difesa della vita nascente: dalla prima casa fondata a Calcutta ai viaggi nel mondo, dai piccoli indifesi ai potenti della terra per dire due cose: “primo, che la vita è un dono di Dio; secondo, che l’aborto è un omicidio”.

1910. Nasce Anjezë (Agnese) Bojaxhiu. Soprannominata Gemma, come il Progetto di adozione delle mamme del MPV.
1931. Pronuncia i voti con le Suore di Loreto (Ist. B. V. Maria), d’ora in avanti sarà Madre Teresa.
1946. Sente la chiamata per un maggiore impegno: “… uscire nelle strade a servire i poveri”.
1950. Fonda le Missionarie della carità.
1952. Inaugura la Casa del Cuore immacolato a Calcutta. All’ingresso un cartello recita: “Lascia che le mie mani curino il tuo corpo spezzato”.
1961. Nasce il villaggio “Città della pace” per i malati di lebbra nel Bengala.
1977. In Italia per la “Celebrazione della Vita”: “debbo dire due cose e le dirò: primo, che la vita è un dono di Dio; secondo, che l’aborto è un omicidio”.
1979. Vince il Nobel per la Pace.
1981. A Firenze per sostenere l’abrogazione della legge sull’aborto: “Facciamo una promessa, in questa città: non possiamo permettere che dei bambini vengano uccisi nel seno delle loro madri”.
1985. Accolta all’ONU dal segretario generale de Cuéllar:“Madre Teresa è la pace nel mondo”.
1986. Firma con Chiara Lubich l’appello all’Europa del MPV: “Sia approvata una Carta dei diritti del bambino che […] sproni l’Europa a dare ai suoi figli, prima e dopo la nascita il meglio di se stessa”.
1990. E’ nominata Presidente onoraria di tutti i movimenti per la vita nel mondo: “la difesa del diritto alla vita non è un problema politico, ma un dovere”.
1991. Ai Presidenti G. Bush e S. Hussein per scongiurare la Guerra del Golfo: “non vogliate distruggere la vita, il dono più prezioso che Dio può darci”.
1994. A Washington, al congresso USA e al Presidente Clinton: “Ogni nazione che accetta l’aborto non sta insegnando al suo popolo ad amare, bensì a usare la violenza per raggiungere ciò che vuole”.
1997. Torna nella luce di Dio.