motherless
  • By
  • Cause in

Hanno creato la vita: inizia la rivoluzione biologica.

Gli scienziati dell’Università di Bath hanno annunciato di essere riusciti a creare in laboratorio un embrione completo senza fecondare alcuna cellula uovo.

La ricerca pubblicata su Nature è rimbalzata in fretta sui network internazionali, Financial Times, BBC, Telegraph, e altri. Sarà possibile creare bambini senza madre in quanto il nuovo metodo non prevede la fecondazione di una cellula uovo femminile, ma la combinazione del DNA di due uomini. I ricercatori hanno infatti ottenuto degli embrioni unendo cellule con un patrimonio genetico completo (una qualsiasi cellula del corpo può potenzialmente essere usata a questo scopo) e uno spermatozoo maschile.

tony_perry_motherless
Dr Tony Perry, Univerisità di Bath autore della tecnica “motherless”

Il dr Tony Perry, embriologo molecolare e autore dello studio, ha detto al Telegraph: “la ricerca dice è che non c’è bisogno necessariamente di iniziare lo sviluppo con un uovo. Abbiamo sempre pensato che solo la cellula uovo avesse la capacità di riprogrammare gli spermatozoi e iniziare lo sviluppo di una nuova vita. Il nostro lavoro sfida questo dogma, che risale agli inizi della biologia quando nel 1827 si osservò per la prima volta la riproduzione dei mammiferi”.

La ricerca è stata condotta sui topi e ha visto la nascita di ben tre generazioni di animali in buona salute, riprodotte con la nuova tecnica. Il team di Bath ora si dice pronto al salto di qualità: la sperimentazione con tessuti umani. Il primo esperimento sarà condotto su cellule della pelle umana e potrebbe aprire le porte a una nuova forma di procreazione inesistente in natura. Un salto nel buio, se pensiamo che le tecniche di procreazione artificiale più recenti si limitano a mimare i processi naturali in vitro, mentre ora si è creato un percorso inedito rispetto a quello biologico.

E nessuno pare porsi problemi etici, lo stesso dr. Perry ha dichiarato: “immaginate di poter prendere le cellule della pelle e ricavarne degli embrioni, ciò avrebbe tutti i tipi di utilità”. I finanziatori della ricerca sono entusiasti, il Dr Colville-Nash, del Medical Research Council, il Consiglio per la ricerca medica, ha dichiarato “questa è una ricerca entusiasmante che può aiutarci a capire meglio l’inizio della vita umana e i meccanismi alla base della fertilità”. Eppure questo nuovo tassello della genetica apre le porte a scenari imprevedibili che non ci lasciano affatto entusiasti, semmai più preoccupati.

Per saperne di più puoi leggere l’articolo su Nature: clicca qui.

motherless_senzamadre_prolife
La possibile applicazione della tecnica “motherless” agli esseri umani. Fonte Telegraph UK.

_
© Redazione siallavitaweb