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18. 19. 20. Quando e come si concluderà la seconda fase della iniziativa?(20 domande per Uno di noi)

Firma la petizione a sostegno dell’Iniziativa Uno di Noi.

Trovi le schede cartacee sul sito italiano: www.unodinoi.org.

Oppure puoi firmare online sul sito: www.oneofusappeal.eu.

Di Carlo Casini, Presidente onorario MPV.

La cerimonia per la firma del Trattato di Lisbona.
La cerimonia per la firma del Trattato di Lisbona.

 

18) 11

 

Ogni anno in tutto il mondo, nell’ONU, ma anche nel Parlamento Europeo e nei Parlamenti nazionali, si celebra l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo il 10 dicembre o nei giorni contigui. Fu, infatti, il 10 dicembre 1948 che quasi tutti gli Stati della terra siglarono il patto di pace, di libertà e di giustizia fondato sul riconoscimento della dignità di ogni essere appartenente alla famiglia umana. Sono giuste queste celebrazioni, ma esse dimenticano sempre che anche il concepito è un essere umano, come tale titolare dei diritti dell’uomo. C’è, dunque, un vuoto da riempire, una completezza da raggiungere. Pochi giorni prima del 10 dicembre, il 20 novembre, viene celebrato un altro anniversario, quello della Dichiarazione universale dei diritti del bambino, siglata il 20 novembre 1959, trasformata in vero e proprio trattato giuridicamente vincolante il 20 novembre 1989. In questi due documenti si indica come “bambino” anche quello non ancora nato e nella Dichiarazione del ‘59 si trova lo stupendo invito: “Gli Stati devono dare ai fanciulli il meglio di se stessi”.

Poiché i diritti dell’uomo comprendono anche i diritti dei bambini e poiché la questione fondamentale posta dalla iniziativa “Uno di noi” riguarda il concetto stesso di uomo, sembra che il 10 dicembre sia il termine più opportuno per concludere la seconda fase della iniziativa con la solenne consegna delle testimonianze raccolte al Presidente del Parlamento, del Consiglio e della Commissione. La forma della “petizione” determina l’assegnazione delle domande alla apposita Commissione per le petizioni, ma sarà opportuno seguirne i lavori affinché segua una dibattito ampio e generale in aula. Prima ancora la Federazione Europea “Uno di noi per la vita e la dignità dell’uomo” che è l’ente promotore della seconda fase della iniziativa prenderà contatto con la Commissione per ottenere – se possibile – la revoca della sua precedente decisione del 28 maggio 2014.

 

19) Che cosa possiamo fare, in definitiva, per sostenere la seconda fase dell’iniziativa “Uno di noi”?

 

È stato allestito un sito internet internazionale multilingue www.oneofusappeal.eu sul quale si possono leggere e firmare telematicamente le tre testimonianze.

I testi sono riprodotti in tutte le lingue dell’Unione Europea. Medici, farmacisti, ostetriche, infermieri, operatori sanitari possono trovare l’area “sanità”; i giuristi l’area giuridica; i politici l’area politica. Naturalmente ciascuno deve sottoscrivere la dichiarazione della propria area di competenza. È necessario riempire tutte le indicazioni richieste. Ai singoli firmatari si domanda di divenire anche proponenti attivi della iniziativa, cioè di farla conoscere nel proprio ambiente professionale e di invitare i colleghi a sottoscriverla. Può essere anche l’occasione per un approfondimento dei temi che “Uno di noi” propone, ossia per diffondere “porta a porta” – modalità forse poco clamorosa, ma molto efficace – la cultura della vita. Poiché non sempre è facile ricordare ciò che si è assicurato di voler fare, è prevista anche l’utilizzazione di schede cartacee contenenti la testimonianza scritta sul sito internet. Perciò è possibile scaricare i testi e sottoporli direttamente alla compilazione e firma di colleghi. In tal caso le schede una volta compilate, (basta anche una sola adesione, sebbene per ragioni pratiche le schede contengano 4 spazi per 4 diverse testimonianze) devono essere inviate al Comitato organizzativo italiano, presso il Movimento per la vita in Lungotevere dei Vallati 2, Roma. Allo scopo di rendere agevole l’utilizzazione delle schede cartacee, è stato predisposto il sito italiano: www.unodinoi.org, che per la firma telematica rinvia al sito: www.oneofusappeal.eu, ma rende semplice la redazione su carta dei testi su cui viene chiesta l’adesione.

 

20) Ma, il singolo cittadino che non è un operatore sanitario, né giurista, né politico, che può fare?

 

È importante far conoscere l’iniziativa. È già un modo, come si è detto, di diffondere la cultura della vita. Ciascuno, inoltre, può prendere contatto con medici, giuristi e politici e convincerli a rendere la loro testimonianza-appello. Queste 20 domande e 20 risposte possono aiutare a sviluppare il dialogo.