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1. Perché è importante affermare che il concepito è uno di noi? (20 domande per Uno di noi)

Firma la petizione a sostegno dell’Iniziativa Uno di Noi.

Trovi le schede cartacee sul sito italiano: www.unodinoi.org.

Oppure puoi firmare online sul sito: www.oneofusappeal.eu.

Di Carlo Casini, Presidente onorario MPV.

20 DOMANDE, 20 RISPOSTE

1) Perché è  importante affermare che il concepito è uno di noi?

Non è soltanto importante: è fondamentale. Se il figlio fin dal concepimento  non fosse un essere umano, cioè – appunto – “uno di noi”, cadrebbero tutte le ragioni “laiche” per difendere il diritto alla vita dei nascituri. Se il frutto del concepimento fosse davvero – come affermano alcuni estremisti radicali – un “grumo di cellule”, paragonabile a un coagulo di sangue o a un pezzetto di pelle, non avrebbe alcun senso contrastare l’aborto volontario, preoccuparsi per la sorte degli embrioni formati in provetta e congelati, sostenere l’obiezione di coscienza del personale sanitario. L’aborto dovrebbe essere considerato un diritto civile, anzi un diritto umano fondamentale. Il diritto di autodeterminazione della donna dovrebbe potersi esplicare senza limiti e sarebbero inaccettabili anche i tentativi di aiutare la donna a proseguire la gravidanza quando essa non la vuole. A contrastare la distruzione dei “prodotti del concepimento” resterebbe solo la Fede dei credenti, che vedono nella vita un dono di Dio e nella generazione un mistero di perfezione che esige un grande rispetto per il Creatore. Ma in una società civile in cui convivono credenti e non credenti non sarebbe giusto imporre a tutti una visione di Fede.

Ma che va rimarcato è che, in realtà, la ragione e la scienza moderna provano che fin dal concepimento è presente un individuo vivente appartenente alla specie umana, cioè uno di noi.