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Primarie PD e bioetica: le, poche, differenze tra i candidati.

Il primo partito della maggioranza di governo è giunto al bivio delle primarie. I tre candidati, l’ex premier Renzi, il ministro Orlando e il governatore della Puglia Emiliano si sono confrontati nel dibattito televisivo di Sky del 26 aprile.

Una discussione che ha avuto il merito di affrontare anche temi bioetici sensibili, spesso evitati nel confronto politico. I tre aspiranti segretari del PD, rispondendo a domande su aborto e trattamento biologico, hanno confermato le note posizioni del partito ma con accezioni differenti.

Sul tema dell’aborto Renzi si è dimostrato il più attento al testo della L. 194: “Il diritto all’obiezione di coscienza va garantito e allo stesso tempo l’aborto previsto da una legge”, non ha parlato di diritto all’aborto, e ha richiamato la parte preventiva della 194 mai pienamente applicata nel nostro Paese: “l’aborto, secondo la legge, deve essere evitato il più possibile. Male ha fatto Emiliano che pur riconoscendo l’aborto come “un dramma soprattutto per le donne” si è detto afflitto quando “non si riesce a garantire”: un lessico molto vicino a quello dell’inesistente diritto ad abortire.

La peggiore posizione tra tutte è quella di Orlando che, pur di sostenere il bando per medici non obiettori di Zingaretti, dimostra di non conoscere ne le ipocrisie della propaganda abortista degli anni ’70 (“garantire un servizio pubblico, frutto di battaglie del passato, per porre fine all’aborto clandestino”) ne la cronaca recente, ovvero che il famoso caso di Giulia (la mamma “costretta” a 23 chiamate per abortire) era un falso smentito proprio dalla magistratura che il ministro dovrebbe ben conoscere.

Sul tema del biotestamento Renzi continua a cavalcare trionfalmente il carro dei “diritti civili” che tanto ha segnato la spaccatura con parte del mondo cattolico condividendo la proposta di legge in discussione al parlamento. Ugualmente Emiliano e Orlando si sono detti favorevoli al “poter disporre da lucido su che cosa fare”. Nota di demerito per tutti e tre i candidati che hanno tirato in ballo Papa Francesco: i tre candidati sono stati contattati dal Papa, in differenti momenti, che avrebbe chiesto di occuparsi di ben altri temi. Eppure le parole di Francesco sull’argomento sono inequivocabili quando afferma che “non esiste una vita umana più sacra di un’altra, come non esiste una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra. La credibilità di un sistema sanitario non si misura solo per l’efficienza, ma soprattutto per l’attenzione e l’amore verso le persone, la cui vita è sempre sacra e inviolabile”.