Quarenghi 2017, la vita è come una foto: se sorridi, viene meglio – Emanuele Petrilli, Si alla Vita Settembre 2017, Anno XXXIX, n° 01/2017, pag. 42

Si è svolto ad Acquafredda di Maratea il 34° Life Happening dei giovani del Movimento per la Vita intitolato a Vittoria Quarenghi. Come è consuetudine nei “Quarenghi estivi”, come li chiamiamo noi, viene trattata una molteplicità di temi attinenti a questioni e, a volte, problematiche sulla bioetica. Il titolo che viene scelto, più che essere il filo conduttore (dato che non è semplice ricollegare temi spesso molto lontani) rappresenta il taglio, lo spirito che si vuol dare all’edizione del Quarenghi.

Il titolo di quest’anno era: “La vita è come una foto: se sorridi, viene meglio”. Lo scopo era dunque spingere gli oltre 200 ragazzi provenienti da tutta Italia alla pratica di portare in giro un sorriso finto, vivendo la propria vita con un perpetuo “Cheese!” sul viso? Niente affatto! E neppure l’idea di fondo era ignorare le durezze della vita, o magari nasconderle dietro a un sorriso, spingendo per così dire a un perpetuo buonumore di stampo vittoriano, per celare il proprio vero essere al mondo.

Il sorriso di cui parliamo noi è il frutto di uno sforzo personale per rendere la propria vita bella e piena di speranza. Infatti, come è consuetudine nei Quarenghi estivi, puntiamo sì sulla efficace trasmissione dei contenuti, ma soprattutto sull’interazione diretta con i ragazzi. Non solo per avere un costante riscontro di quanto i relatori hanno provato a trasmettere, ma anche e soprattutto per dare loro la parola su questi temi.
I temi trattati, come detto, sono stati tanti. In genere il primo giorno presentiamo un po’ la nostra realtà, compito che abbiamo affidato alla giovane ma già espertissima dott.ssa Lara Morandi, assistente sociale del CAV di Firenze.

Da tempo dedichiamo molta attenzione alla comunicazione. Per questo abbiamo chiamato il direttore di ANSA Basilicata per spiegarci come nasce una notizia. Sul tema poi della maternità surrogata, abbiamo avuto Emanuela Vinai dell’agenzia SIR a mostrarci alcune “trappole” mediatiche. Siccome a noi interessa un certo tipo di notizie, i nostri amici giornalisti Andrea Tosini e Giuliano Guzzo ci hanno raccontato la loro esperienza di comunicazione di queste tematiche. Giuliano è anche autore del libro “Cavalieri e principesse”, nel quale, prendendo sul serio le affermazioni della teoria del Gender, prova a saggiarne, da sociologo, i fondamenti scientifici, con esiti sorprendenti. Abbiamo anche trattato il tema della eutanasia, cercando di mettere in luce da un lato le assurdità delle proposte di legge in materia e dall’altro, con un focus sugli hospice, di capire i pensieri di chi ha la morte come unica prospettiva.
Volevamo anche fornire un approfondimento storico-politico ai nostri ragazzi: per questo abbiamo invitato l’onorevole Eugenia Roccella per parlarci della storia del partito radicale e delle sue tecniche di approccio. L’onorevole Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita italiano, ha risposto a un Question Time sulle sfide che il Movimento affronterà prossimamente.
Parallelamente ai gruppi di lavoro, da anni abbiamo deciso di creare un percorso di approfondimento per i più grandi, ma anche per chi vuole trattare in maniera specifica alcuni temi. Si tratta della “Summer School di Bioetica”. Nel corso delle lezioni abbiamo trattato la maternità surrogata, l’obiezione di coscienza, il ruolo della Corte Costituzionale in questi passaggi legali. Per affrontare quest’ultimo tema, abbiamo avuto il piacere di ospitare Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Se poi si pensa che il Quarenghi estivo sia solo conferenze e lavori di gruppo, ci si sbaglia di grosso. Anzitutto almeno una metà della giornata è dedicata al relax: per questo scegliamo sempre località di mare. Accanto al meritato riposo, ci sono giochi di ogni genere la sera, che durano fino a tarda notte. Ed è pure tradizione dedicare un giorno a una gita: quest’anno all’Acquapark di Rossano, il secondo d’Italia per grandezza.
Ecco quindi il senso del Quarenghi: cercare di diffondere la sensibilità per la bioetica non ex-cathedra, ma come parte di una più ampia visione che è la nostra, ossia difendere la vita mostrandone la bellezza. Nel caso del Quarenghi estivo, noi facciamo vivere questa bellezza ai ragazzi per una settimana. I commenti entusiasti che riceviamo dopo e anche durante il Quarenghi dimostrano che non ci siamo sbagliati.

Emanuele Petrilli
Membro Equipe Giovani MpV