SOS Vita: l’accompagnamento delle mamme disorientate – Patrizia Varetto, Si alla Vita 2017, Anno XXXIX, n° 01/2017, pag. 38

Sono giorni che penso alla richiesta di scrivere una testimonianza per questo meraviglioso servizio che è Sos Vita e ho deciso di parlare di me, forse tra le ultime volontarie entrate in questo gruppo di persone, anzi in questa famiglia.

Sì, parlo di famiglia perchè per accogliere le telefonate di donne in difficoltà, ci deve essere tra di noi l’armonia che c’è in una famiglia. Per accogliere, si deve essere accolte.
Le telefonate che arrivano sono le più disparate… alcune risolvibili nell’immediato altre disperate che richiedono impegno e voglia di donarsi, in parole, ma a volte con le parole che sappiamo pazientemente elargire salviamo una vita.

I Cav sono i nostri supporti esterni, il prolungamento del nostro operato.
Il cuore che esce e va incontro alle necessità di queste persone disorientate, abbandonate dai compagni e dalla famiglia, maltrattate.

Quando chiudendo una chiamata mi sento dire com’è successo: “mi spiace non trovare lei all’appuntamento che mi ha fissato, mi sono affezionata alla sua voce gentile”. Beh! L’emozione di essere riuscita ad entrare nel cuore di una sconosciuta, mi ripaga dell’impegno che ho dedicato a lei. Si, a lei, perché ogni telefonata ha una persona con problemi diversi e sta a noi dall’altra parte riuscire ad entrare in empatia con loro.
Non servono ringraziamenti, la soddisfazione di aver donato un po’ del nostro tempo ad ascoltare e far sì che si aprisse a noi, è quanto basta come riconoscenza.
Non sempre si può essere certi che un nuovo bambino arriverà a vedere la luce della vita, ma dobbiamo mettere in conto anche questo e gioire invece ogni volta che si compie il miracolo della Vita.

Patrizia Varetto

SOS Vita: l’accompagnamento delle mamme disorientate – Patrizia Varetto, Si alla Vita 2017