Storie di Vita. Ero sola, il Cav mi ha accolto. Poi è nato Sebastian – Angela, Si alla Vita Settembre 2017, Anno XXXIX, n° 01/2017, pag. 35

Salve a tutti, mi chiamo Angela e oggi sono qui per dare una testimonianza che potrebbe aprire la porta della fede e della speranza a tante persone che come me, in un periodo difficile della loro vita, hanno sperimentato da parte di persone che non ti aspettavi il dolore dell’abbandono; anch’io mi sentivo perduta ma l’abbraccio consolante di Dio Padre ha dato ristoro al mio dolore.
Qualche anno fa non avrei mai pensato di fare qualcosa che desse valore alla mia esistenza ma a nostra insaputa Dio ci sceglie come strumento di salvezza per fare la sua volontà. Mi sentivo delusa dalla vita ed avevo perso la fede perché in passato avevo subito nel campo lavorativo delle ingiustizie che non meritavo, vedevo infatti gente non qualificata andare avanti solo perché aveva delle conoscenze importanti; sicuramente ho peccato di presunzione e di ambizione, ma rispetto alle persone raccomandate mi sentivo molto più capace a svolgere le mansioni loro affidate. L’ennesima delusione mi aveva fatto dubitare della capacità di giudizio di Dio e come una bambina capricciosa mi sono allontanata per qualche anno dalla fede.
Nel mese di Aprile del 2011 incontrai un uomo con l’aria tipica da bravo ragazzo e me ne innamorai, intrapresi con lui una relazione e dopo circa un anno rimasi incinta; mio padre ed anche mio fratello maggiore, saputa la notizia della mia gravidanza volevano che io mi sposassi subito oppure rinunciassi al bambino praticando l’aborto. Il mio compagno in un primo tempo mi rassicurò invitandomi a convivere in casa sua pur di salvare il bambino, ma dopo una breve convivenza con un comportamento da persona immatura e irresponsabile e con la complicità della madre decise di buttarmi fuori dalla porta lasciandomi in una stato di angoscia e solitudine.
Mi sentivo abbandonata, solo con mia madre riuscivo a comunicare, ma non potevo tornare a casa perché mio padre non mi voleva neanche’ parlare. Avevo le porte entrambe chiuse, fui ospitata in casa di un’amica di mia madre, ero disperata e mi rivolsi con una preghiera alla madonna; la risposta non tardò ad arrivare….Ho conosciuto questa splendida associazione “Amare è Servire” con sede a Brolo e ringrazio di cuore tutti gli associati perché mi sono stati vicini nel momento del dolore e mi hanno aiutato a trovare una casa ed una famiglia presso un convento di suore; qui sono stata accolta come una sorella e ho potuto portare a termine la gravidanza in un ambiente sereno e accogliente. Durante la mia permanenza dalle suore, il mio compagno si é fatto vivo una sola volta preso forse dal senso di colpa, ma già dopo qualche giorno é sparito per sempre, illudendo me e quelli dell’associazione che mi sono stati sempre vicino; ancora un volta non si é reso conto del male gratuito che continuava a farmi con il suo comportamento irresponsabile.
Il 10 Novembre 2012 é nato Sebastian mio figlio e sono stata riaccolta a casa da mio padre. Il bene trionfa sempre, le difficoltà le sofferenze e i sacrifici sono stati ripagati con la felicità. Sebastian a cui voglio un mondo di bene, ha dato alla mia vita un significato che non avevo il diritto di pretendere. Non so cosa mi riserva il futuro, ma di sicuro sono felice di aver difeso e scelto la vita, quella vita che per 9 mesi è cresciuta nel mio corpo. Mi rivolgo a tutte quelle donne che temendo il giudizio della gente hanno paura di portare avanti una gravidanza, o semplicemente è una paura economica, li incoraggio a proseguire con animo lieto e generoso perché Dio esiste e ascolta le nostre preghiere, se fatte con tutto il cuore. Vi ringrazio per avermi ascoltato e ringrazio ancora tutte le persone che mi sono state accanto nel periodo più difficile ma bello della mia vita.

Angela

Storie di Vita. Ero sola, il Cav mi ha accolto. Poi è nato Sebastian – Angela, Si alla Vita Settembre 2017