Culle viventi a Monopoli

Era prevista per domenica 1 ottobre c.a. l’inaugurazione della Culla per la Vita, servizio di accoglienza per i neonati abbandonati, tenacemente proposta al territorio dai volontari del Movimento e del Centro di aiuto alla Vita di Monopoli, Culle viventi. Per imprevisti dell’ultima ora l’evento è stato rimandato a data da destinarsi. Direttamente dalla presidente locale, signora Grazia Satalino, apprendiamo i motivi di tale rinvio.

Quali sono state le difficoltà insuperabili che hanno impedito l’inaugurazione nella data prevista?

“Le difficoltà sono state di natura burocratica. Non abbiamo ricevuto in tempo utile i permessi da parte della Soprintendenza ai BB. CC. perché la stanza disponibile per accogliere la Culla fa parte dell’antica struttura del convento/parrocchia SS. Trinità in S. Francesco da Paola. Il guardiano e parroco, padre Miki Mangialardi, aveva accolto subito la nostra proposta mettendo a disposizione l’edificio per la realizzazione del progetto in quanto già a Foggia aveva conosciuto da vicino la preziosità del lavoro del CAV locale”, afferma la presidente.

Il progetto Culla, di cui la comunità pro life locale si è fatta promotrice, ha trovato ostacoli in città oppure è stato condiviso e sostenuto?

“Non abbiamo avuto grandi ostacoli perché a Monopoli tutti apprezzano il nostro serio impegno quotidiano nel soccorrere le donne che si trovano di fronte ad una maternità indesiderata o imprevista. Siamo molto lieti di avere accanto l’intera comunità!”, dichiara con molta soddisfazione la signora Grazia. “Il Sindaco, dott. Emilio Romani, ha messo a nostra disposizione la fattiva collaborazione degli Uffici competenti mentre una consigliera comunale, architetto e delegata alle Pari Opportunità, ci sta affiancando nel disbrigo dell’iter burocratico. Qualora nella Culla si dovesse verificare il ritrovamento di un neonato, l’associazione Misericordia ha già offerto la sua collaborazione per il trasporto in ospedale con ambulanza”:

In qual modo riuscirete a far fronte alle spese indispensabili?

“Alla comunità locale abbiamo chiesto offerte dando in cambio le uova di Pasqua durante la scorsa Quaresima e qualche persona particolarmente sensibile e generosa  ci ha anche fatto qualche donazione riservata al progetto”.

Come siete riusciti a sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di avviare il progetto Culla per prevenire l’abbandono dei neonati indesiderati?

“La presentazione del progetto diventò per noi urgente a seguito di un drammatico evento avvenuto in città. Nella notte del 13 febbraio scorso fu trovato su una spiaggia di Monopoli  il corpo senza vita di una neonata abbandonata alla quale le Forze dell’Ordine diedero il nome di Chiaraluna Bella. Dagli esami eseguiti sul cadaverino risultò che la bimba, alla quale i poliziotti diedero il nome di Chiaraluna Bella, era stata partorita al nono mese di gravidanza nello stesso luogo del ritrovamento ed era morta per assideramento. Attraverso le ricerche compiute dagli Organismi competenti, si scoprì che la madre biologica è una ragazza di circa 20 anni succube della dipendenza dagli stupefacenti. Dopo tale tragico evento, la sensibilità della gente locale aumentò  notevolmente e sta risultando possibile far convergere tante sensibilità e generosità verso un progetto di estrema salvezza”, aggiunge la presidente.

Come volontari pro life, cosa avete fatto in quella occasione?

“Da alcuni anni, in risposta ad una nostra proposta e grazie alla sensibilità degli amministratori locali, noi volontari abbiamo l’opportunità di usufruire all’interno del cimitero di uno spazio, il  “Giardino dei bambini mai nati“, nel quale ogni primo sabato del mese diamo una degna sepoltura ai bambini abortiti in ospedale. Per fare ciò, abbiamo firmato un Protocollo d’Intesa con l’Azienda sanitaria locale e, alla data stabilita, preleviamo i resti mortali e operiamo secondo le norme vigenti. Per tale motivo, anche a Chiaraluna Bella abbiamo potuto assicurare la sepoltura che merita ogni essere umano. Purtroppo non abbiamo potuto salvarla dal suo tragico destino di morte ma in sua memoria vogliamo tenacemente realizzare il servizio Culla affinché altri neonati indesiderati abbiano un futuro di vita”, conclude la presidente Grazia.

Rosa Rao Cassarà

 

Culle viventi a Monopoli