Francia, Macron liberalizza la PMA

La promessa elettorale del presidente francese Emmanuel Macron, “Pma per tutte”, dopo il parere positivo del Ccne, comitato etico francese, potrà diventare realtà. Il 27 giugno scorso il Ccne pubblicava il parere n. 126 esprimendosi a favore dell’accesso alla PMA-procreazione medicalmente assistita per donne sole e in coppia perché “l’apertura della PMA a persone senza sterilità patologica può essere concepita per sopperire ad una sofferenza indotta da un’infecondità risultante da orientamenti personali”.

A Settembre Marlène Schiappa, ministro francese delle pari opportunità, annunciava la volontà governo di estendere la Pma a tutte le donne entro il 2018.

Caroline Roux, delegata generale di Alliance VITA e direttrice di VITA International e Laetitia Pouliquen, scrittrice, autrice di Femme 2.0 Féminisme et Transhumanisme e fondatrice della piattaforma www.womanattitude.com,  protagoniste francesi della difesa della donna, si sono espresse sulla proposta Macron.

«Il presidente Macron ha precisato che non intendeva fare passare di forza una legge di questo genere che doveva essere innanzitutto oggetto di dibattito per ottenere ampio consenso», sottolinea Caroline Roux. «L’allargamento della Pma non era nel programma presidenziale ma il Governo ha deciso che sarà dibattuto in occasione della revisione della legge sulla bioetica, programmata nel 2018», continua Caroline Roux .

«L’annunciata proposta di legge si costruisce su una menzogna: la legge non può stabilire che due donne possano concepire e dare vita a un bambino senza filiazione paterna» interviene Laetitia Pouliquen. Secondo Ludovine de La Rochère, Presidente della Manif Pour Tous «pretendere che un bambino possa avere sul suo stato di famiglia due papà o due mamme è una finzione. Non c’è alcun consenso politico sulla Pma senza padre in Francia. Mentre la Francia va male, per disoccupazione mai così elevata, sofferenza, povertà, inquietudini relative a sicurezza e terrorismo, sfide a livello europeo ed internazionale, è il dibattito sulla Pma  senza padre che ha focalizzato l’attenzione, lontano dalle vere questioni che preoccupano i francesi».

«Dietro lo slogan “Pma per tutte”, c’è il privare deliberatamente un bambino del padre e lo strumentalizzare gli uomini, riducendoli a donatori di gameti. È un grande capovolgimento che apre le porte al “diritto al figlio” a scapito dei diritti del bambino», riprende la delegata di Alliance Vita.

Secondo la Roux, «istituzionalizzare la privazione deliberata del padre, significa condannare il bambino ad una doppia pena: privarlo della sua origine biologica e volontariamente di ogni relazione paterna. È un vero maltrattamento che verrà inflitto ai bambini».

Laetitià Pouliquen aggiunge che «l’apertura della PMA alle donne con dono di sperma anonimo è, inevitabilmente e in nome dell’uguaglianza, un primo passo verso la caduta dell’interdizione della Gpa-gestazione per altri in Francia. La legge all’esame del governo Macron rende più fragile l’edificio etico-legale che la Francia aveva costruito per evitare la stretta alla gola dell’interesse individuale sui diritti del bambino. La legalizzazione del “matrimonio” per le persone dello stesso sesso e le filiazioni fittizie per bambini nati da Gpa all’estero, riconosciute dallo stato civile, fanno temere derive sempre più gravi e menzognere».

«La posta in gioco è dunque un nuovo paradigma antropologico di cui la società francese non è pienamente cosciente; secondo il pensiero dominante ciascuno deve essere libero di fare ciò che vuole», conclude l’autrice di Femme 2.0.

“Alliance Vita” sta lavorando, spiega Caroline Roux, «affinché i Francesi correttamente informati prevengano la caduta verso il grande mercato globalizzato della procreazione. Il comprensibile desiderio di un bambino non è un diritto. Lo Stato deve assicurare la protezione del più fragile contro la legge del più forte».

«La difesa del diritto del bambino è un imperative di ecologia umana che trascende ogni divisione», conclude Tugdual Derville delegato di Alliance Vita.

Elisabetta Pittino

 

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