Diario

28 settembre, Biella – “Tra le opere d’arte… per una buona causa”. Con questo slogan un gruppo di donne ha lavorato a maglia, dal 10 giugno scorso a oggi nella sede del Museo del Territorio, per realizzare le coperte che oggi sono state donate al Centro di aiuto alla Vita. Questo, a sua volta, le regalerà alle mamme in difficili condizioni economiche. «Abbiamo fatto un po’ di “knitting” (lavoro a maglia) per tenere caldi i neonati». Opere d’arte anche queste.

 

27 settembre, New York – Il Comitato Onu per i Diritti Umani ha già preparato una bozza per il prossimo nuovo accordo internazionale sui “diritti civili e politici”. Si tratta, in realtà, di un documento la cui base sarà il diritto alla vita, «un diritto di tutti gli esseri umani, rispetto al quale non è permessa alcuna deroga». Legittimi, però, l’aborto e il suicidio assistito. Una deroga al  divieto di deroga.

 

30 settembre, Roma – La crisi demografica in atto è grave: nel 2016, con una popolazione di circa 60 milioni, i nati sono stati appena 473, 438, meno della metà dei nati del 1946, quando gli italiani erano soltanto 45.540.000 e i nati furono 1.039.432. La crisi demografica è tale che, secondo uno studio del demografo prof. Gian Carlo Blancardo, «anche gli immigrati fanno pochi figli soltanto uno o due». Poi l’aborto di Stato (che ha infettato anche loro) ne ha sottratto 87.639 (2015). La crisi è contagiosa, si può ormai parlare di un’epidemia culturale.

 

3 ottobre, Torino – Irene è incinta di soli otto mesi e finora tutto è andato bene. Improvvisamente, però, si presenta una emorragia cerebrale. Occorre salvare almeno la bimba che aspetta di nascere. Ma la situazione precipita: il parto è regolare, la bimba è piccola (un chilo e 600) ma sta bene e, invece, è la mamma che fa appena in tempo a vederla e a prenderla in braccio. Dinanzi alla sua morte il marito e papà chiede e ottiene di destinare gli organi di Irene a qualche sconosciuta e povera in pericolo. Persino la morte fa vincere la vita.

 

4 ottobre, Milano – Un mese fa il mondo scientifico  era stato messo a rumore dall’annuncio di un biologo statunitense dell’Università dell’Oregon secondo cui si era riusciti a modificare gli embrioni “tagliando” la parte di Dna anomala e “incollando” al suo posto un pezzo di un altro embrione sano, in tal  modo evitando una grave malattia ereditaria, ma anche assicurando grosse cifre di dollari al sanitario. Non è vero, era un imbroglio. Anche gli scienziati usano assai male la loro “scienza”. C’è, però, il rischio  che qualcun altro ci riprovi.

 

5 ottobre, Padova – A Villa del Conte una donna di 54 anni, Roberta Piantella, trascorre da 28 anni immobile sul suo letto un coma passato prima per un tumore al seno, poi accertato come un grave ictus. Allora era sposata (ora è vedova, il marito è morto per infarto) con un bambino di due anni. Ora è rimasta con la mamma di 72 anni che si è totalmente dedicata alla sua cura. Roberta è cosciente, ma l’unica cosa che può fare per esprimersi è il movimento degli occhi. «Dio ha voluto così – dice l’anziana madre – e io non mi sottraggo alla mia vita totalmente impegnata nell’assistenza di Roberta».

 

7 ottobre, Savigliano (Cuneo) – «Musica è… vita», concorso musicale ormai tradizionale (siamo alla quinta edizione), si è svolto nel teatro Milanollo. Lo ha organizzato il Centro di Aiuto alla Vita con la collaborazione di altre due associazioni. Motivazione: dimostrare come la musica possa trasmettere emozioni, sentimenti, pensieri senza i quali «la vita non sarebbe vita». Tra le personalità presenti anche il Presidente onorario del MpV Carlo Casini.

 

7 ottobre, Città del Vaticano – Con la partecipazione del Papa la rinnovata Pontificia Accademia per la Vita ha iniziato la sua attività. Ci sarà una fase iniziale che sarà tutta dedicata alla propria organizzazione e alla definizione della prima fase di lavoro. L’Accademia è composta da 4 membri onorari, 45 membri  ordinari, 87 corrispondenti e – novità assoluta – 13 giovani ricercatori. Nel complesso i membri provengono da 37 paesi del mondo. Buon lavoro e buona vita!

 

8 ottobre, Roma – Le sale-parto sono frequentate da troppe madri quarantenne e oltre: è pericoloso perché i parti tardivi possono causare gravi complicanze: per esempio ipertensione e perfino diabete. Accade soprattutto nelle grandi città, come Roma e  Milano. Questi pericoli sono emersi oggi durante il congresso della Società Italiana di Ginecologia. In piena crisi demografica sarà bene incoraggiare le donne giovani: godrebbero i figli per un tempo più lungo.

 

9 ottobre, Roma – Fino a oggi la legge 194 (anno 1978) ha a suo carico più di sei milioni di aborti legali. Mancano dati certi su quelli clandestini, così come non si hanno numeri sicuri di embrioni sprecati perché  “avanzati”. Finalmente, però, si ha l’impressione che i consultori comincino a fare ciò che la stessa legge stabilisce: tentare di convincere le donne a rinunciare all’aborto, magari rivolgendosi al Movimento per la Vita.

Pier Giorgio Liverani

 

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