A Monopoli (Ba) la culla per la vita “Chiaraluna Bella” di Grazia Satalino, Presidente MPV-CAV Monopoli

Tutto ha inizio nella fredda notte del 14 febbraio 2017, quando una neonata di 39 settimane di gestazione viene partorita su una spiaggia della nostra cittadina e lì abbandonata senza alcun riguardo, ritrovata all’indomani senza vita da alcuni passanti. I poliziotti le hanno dato il nome di Chiaraluna Bella per ricordare la notte in cui la neonata ha perso la vita. Sono poi partite le indagini per riuscire a trovare la “madre”.

In qualità di presidente del locale MPV-CAV, non potevo restare indifferente davanti a questa tragedia. Probabilmente quella creatura avrebbe potuto salvarsi, se qualcuno avesse detto alla sua mamma che poteva partorire in anonimato in ospedale o che esisteva un’associazione che si occupa proprio di aiutare le mamme a proseguire la gravidanza. Purtroppo doveva andare così.

Ci siamo occupati di dare una degna sepoltura alla piccola (qui a Monopoli ci occupiamo di dare degna sepoltura ai bimbi abortiti fino alle 28 settimane di gestazione collocandoli nel “Giardino dei bimbi mai nati” sul quale veglia la statua della Madonna dei bimbi mai nati) e proprio davanti a quella piccola bara bianca insieme a padre Miki ci siamo detti che il sacrificio di Chiaraluna non poteva essere inutile: allora abbiamo pensato di creare la culla per la vita.

Le difficoltà e gli ostacoli sono stati tanti. La culla è stata ubicata in una stanza del convento di San Francesco da Paola di cui padre Miki è il parroco e, per poter ricavare un’apertura nella parete, abbiamo dovuto chiedere l’autorizzazione alla sopraintendenza ai beni culturali trattandosi di una parete del ‘500.

Tanti coloro che, anche con piccoli gesti, ci hanno aiutato a raccogliere i fondi necessari per i lavori. Grande aiuto dalla consigliera comunale delegata alle pari opportunità, arch. Ilaria Morga, che ha guidato i lavori di esecuzione. Il trasporto, eventualmente, del bimbo in ospedale, sarà affidato all’associazione “Misercordia” con l’autoambulanza e trasportato al 118.

Dopo tante peripezie è stata stabilita la data dell’inaugurazione proprio nella vigilia di Natale.

Il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, Mons. Giuseppe Favale, ha voluto personalmente presiedere la cerimonia.

Grande la commozione nel vedere realizzata una culla dedicata alla piccola Chiaraluna e forse solo adesso la sua morte trova un senso. Tutti ci siamo sentiti un po’ mamme e papà di questa creatura innocente e sarebbe un’ulteriore offesa pensare che questa culla possa essere un’istigazione all’abbandono.

La speranza è che non venga mai usata, ossia che nessun bimbo venga abbandonato, ma meglio evitare tragedie inutili che ritrovarsi con un bimbo senza vita in un cassonetto o in spiaggia.

“Il chicco di grano che muore porta molto frutto”.

 

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