Culle per la vita in Umbria di Vincenzo Silvestrelli, Presidente MpV Umbria

La Culla per la Vita è una realtà nella nostra regione. Ne esiste una a Perugia, inaugurata nel 2013 su iniziativa del Movimento per la Vita del capoluogo con il sostegno del Comune di Perugia e di molte associazioni di volontariato del mondo cattolico ma anche laico; ne esiste un’altra a Città di Castello, presso l’Ospedale cittadino, anche in questo caso realizzata su iniziativa del locale Movimento per la Vita.

La Culla per la Vita è un presidio medico che permette a una madre che non possa o non voglia tenere un neonato, di lasciarlo al sicuro, in un luogo protetto, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita.  Questo servizio si affianca alla possibilità – già esistente per legge – di partorire in anonimato presso le strutture ospedaliere e non riconoscere il bambino, affidandolo ai servizi sociali territoriali.

È osta in un luogo facilmente raggiungibile (quella di Perugia si trova presso la sede del Comitato per la Vita Daniele Chianelli, in prossimità dell’Ospedale S. Maria della Misericordia), garantisce l’anonimato della mamma che vuole lasciare il bambino ed è dotata di una serie di dispositivi (riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo h 24 e rete con il servizio di soccorso medico) che permettono un facile utilizzo e un pronto intervento per la salvaguardia del bambino.

L’idea di creare culle per la vita in Umbria fu lanciata nel 2011 nel corso di una giornata di lavoro del Movimento per la Vita dell’Umbria a cui partecipò come relatrice Teresa Longoni, presidente del Cav di Magenta. L’obiettivo di queste giornate, che si svolgono annualmente, è quello di offrire un approfondimento su tematiche generali che attengono la cultura per la vita e di proporre e studiare progetti da realizzare negli anni successivi. Alla giornata partecipò un consigliere comunale di Perugia, Mauro Cozzari, che prese l’iniziativa coinvolgendo il Comune e diverse associazioni di volontariato. Aderirono, oltre al Comune di Perugia, le seguenti associazioni: Comitato Daniele Chianelli. AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D’Azienda), AMMI(Associazione Mogli Medici Italiani. ARCI Perugia, Croce Rossa Italiana (Comitato provinciale di Perugia), FORUM Associazioni familiari – Associazione Famiglie Numerose, SIP (Società Italiana di Pediatria) e SIN Società Italiana di Neonatologia (Sezioni Umbre), SOROPTIMIST, Casa Maria ed Elisabetta Onlus.

Fra le associazioni diede un particolare contributo il Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, un’associazione che promuove la ricerca e la cura delle leucemie. La Culla per la vita di Perugia è stata installata nei locali dell’associazione che sono contigui all’Ospedale di Santa Maria della Misericordia. (http://comitatodanielechianelli.it/). L’associazione contribuì anticipando anche la somma promessa dal sindaco Boccali per il Comune che però non fu mai versata. La culla è stata realizzata solo con fondi privati.

A Città di Castello la culla per la vita, su proposta del Movimento per la Vita, fu realizzata dal club Innerwheel Italia (http://www.innerwheel.it/)

 

La promozione della culla per la vita

Per far conoscere e incentivare l’utilizzo della Culla per la Vita, ma soprattutto per promuovere una cultura del valore di ogni vita concepita, il Movimento per la Vita dell’Umbria ha promosso quest’anno varie iniziative, anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Tra queste, una serie di locandine e volantini in più lingue che invitano all’utilizzo della Culla e un video virale per promuovere l’uso delle Culle per la Vita di Perugia e Città di Castello, visibile sul canale Youtube del Movimento per la Vita Umbria.

Anche Federfarma Umbria ha mostrato la sua sensibilità verso questa tematica, pertanto tutte le le farmacie dell’Umbria nei prossimi mesi promuoveranno questo prezioso presidio con una serie di materiali che saranno distribuiti capillarmente presso le farmacie della regione Umbria.

La culla per la vita e la comunicazione

Le culle per la vita, oltre ad essere un servizio per le donne che non vogliono abbandonare il figlio, rappresentano un modo semplice per diffondere la cultura della vita sia nei media che nelle istituzioni. La conferenza stampa che ha comunicato l’iniziativa di Federfarma Umbria ha visto la partecipazione del direttore dell’azienda sanitaria di Perugia, dott. Duca, del segretario di Federfarma Gianluca Ceccarelli, di Luciana Bassini, assessore del Comune di Città di Castello e di Edi Cicchi, assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia.

I contenuti della conferenza sono stati diffusi dai media più importanti della Regione.

La promozione delle culle ha favorito inoltre la collaborazione con le associazioni aderenti, costituendo una rete che sta facilitando l’ingresso del servizio  Cav presso le strutture sanitarie.

Il Movimento per la vita dell’Umbria sta lavorando a questo progetto insieme al Centro di bioetica Fileremo (http://www.centrobioeticafileremo.it/ ) che ha stipulato con l’azienda ospedaliera una convenzione per la formazione degli operatori sanitari.

Lo scorso anno è stato organizzato un corso per la formazione di volontari che possano presidiare centri di ascolto presso le strutture ospedaliere.

 

Culle per la vita in Umbria (.pdf)