Il primo “CAV” della storia nasce a Palermo ed ha più di 400 anni di Marco Tumbiolo

Esiste in Italia un CAV ante litteram che opera ininterrottamente da oltre 4 secoli, ben prima del CAV fiorentino aperto nel 1975 dopo la scoperta della clinica degli aborti dei radicali a Firenze. La storia di questo primo CAV parte dalla costituzione nel 1595 della Nobile Congregazione di Maria SS. dell’Aspettazione al Parto, sotto il titolo delle Signore Dame del Giardinello al Ponticello in Palermo.

Facevano parte di essa Dame dell’alta aristocrazia dell’epoca, che si riunivano ogni venerdì per le pratiche di culto, sotto la direzione di un assistente ecclesiastico.

Lo scopo principale fu sempre la beneficenza alle partorienti povere del rione Albergheria.  A Natale e a Pasqua venivano distribuiti i “canestri” che comprendevano un corredino per neonato realizzato dalle consorelle.  Dirigeva la Congregazione una Preside o Vicaria (oggi la Presidente è la Sig.ra Donna Agata Riva Sanseverino).

Tra le Presidi della Congregazione si annoverano anche alcune Regine del regno borbonico, tra cui Maria Carolina d’Austria e Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena.  Dopo il passaggio di Palermo ai Savoia, anche la Regina Margherita, moglie del Re Umberto I, e dopo l’assassinio di questi, la Regina Elena Petrovich, moglie di Vittorio Emanuele III, furono Presidi della Congregazione.

Nel 1890, con legge dello Stato del 17 luglio, la Congregazione, riconoscendone le finalità di beneficenza, fu elevata a Ente Morale. Con Regio Decreto del 23 giugno 1895 fu dotata di uno Statuto Organico e inseguito affidata alla tutela della Prefettura di Palermo (ai sensi dell’art.17 della legge 27 maggio 1929 n. 848).

Ciò è stato riconosciuto nel Regio Decreto del 17 gennaio 1935 e inserito nella raccolta ufficiale delle Leggi e decreti del Regno d’Italia sotto il regno di Vittorio Emanuele III.

I locali sede della Congregazione furono comprati con denaro delle consorelle e sono ricchi di opere d’arte. Ad essi si accede dal n. 39 della via Ponticello e attraverso un portale in pietra di Billiemi ci si immette in un corridoio cui fa seguito un porticato. Sulla destra si aprono tre salette adoperate per le riunioni e sulla sinistra il caratteristico giardinello (da cui il nome della Congregazione), da cui si accede alla Cappella e alla Sacrestia.

La Cappella è monumento nazionale. Sull’altare, unico e centrale, è posta una tela raffigurante Maria SS. del Parto, racchiusa da una superba cornice in stile, opera di un artista siciliano dell’epoca. Nel soffitto vi sono affreschi del Grano, pittore del 1600 della scuola del Novelli.

In quanto alle pratiche di culto, che ancora oggi hanno luogo, si celebra con grande devozione la festa della Titolare della Cappella, Maria SS. dell’Aspettazione al Parto, il giorno 18 dicembre, oltre alla Novena del Santo Natale, agli Esercizi Spirituali in preparazione alla Pasqua e alle riunioni settimanali ogni venerdì dell’anno.  La Congregazione tipicamente pregava per le partorienti oltre che per le consorelle defunte. Le Dame più anziane raccontano di un piccolo quadro , raffigurante l’immagine miracolosa della Madonna del Parto, che veniva portato via via presso ogni partoriente per proteggerla al momento della nascita del suo bambino.

Oggi la congregazione è ancora attiva e interagisce con il CAV di Palermo e le realtà operative del territorio, in particolare del quartiere Albergheria, esplicando in diversi modi la sua azione per il sostegno alla vita. Ogni prima domenica del mese si celebra una Santa Messa.

Si ringraziano per le notizie e i testi sulla Congregazione la Sig.ra Angela Massara Busardò e la  dott.ssa Francesca Paola Massara.

 

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