Diario di Pier Giorgio Liverani
febbraio 12, 2018 Sì alla Vita

1 gennaio – Mestre Centro (Venezia). Il Comune di Venezia stanzia 7mila Euro per il locale Centro di Aiuto alla Vita: «È un contributo – motiva la Giunta – a una realtà importante e al grande impegno di questa realtà di volontariato che concretamente aiuta le donne in difficoltà nella delicata fase dei primi mesi di gravidanza». Un fiore nel freddo giardino delle amministrazioni comunali.

13 gennaio – Conversano-Monopoli. Alcuni mesi fa una neonata fu trovata morta sulla scogliera di Monopoli: così adesso a Monopoli, presso il convento di San Francesco da Paola, è in funzione una “culla per la vita”. Dice il vescovo Giuseppe Favaie: «È una risposta della comunità ecclesiale al bisogno di accoglienza della comunità civile».

14 gennaio – Gela (Caltanissetta). Convegno nel Liceo Dante Alighieri per superare le difficoltà che hanno impedito la realizzazione in città di una “Culla per la Vita”. Intervenuta anche la prof. Rosa Rao, già responsabile nazionale dì questo prezioso strumento per i neonati abbandonati.

18 gennaio – Milano. Il PM del processo a carico di Marco Cappato per istigazione al suicidio di Fabiano Antoniani in una clinica in Svizzera, chiede l’assoluzione: «Cappato è lo Stato», ha detto. Un’altra prova che i tribunali spesso si fanno da solo le leggi, il rovescio del loro compito.

19  gennaio – Varsavia. Donne polacche in rivolta in 60 città per le nuove leggi allo studio e dirette a restringere la libertà di abortire in caso di malformazioni. La protesta, però, è assai inferiore a quelle del 2016. Ma come si fa a dire che un bambino disabile non sia un bambino.

20 gennaio – Noxville (Tennessee, Usa). Si scopre solo oggi che da un embrione congelato 25 anni fa (4.10.1992) una giovane donna (T. G., 26 anni) ha partorito Emma, una bambina che ha la sua stessa età. Auguri che tutto vada bene, ma che tristezza nascere quasi vecchi.

21 gennaio – Bruxelles. Allarme dei demografi per la crisi delle nascite. Per vincerla occorre che, in media, ogni donna dia la vita a 2,1 figli. Invece l’Italia è a quota 1,35, la Spagna a 1,33, la Francia a 1,31. Ma così l’Europa rischia la fine. In questa epoca l’immigrazione massiccia diventa un dono: benvenuti africani, siriani, iraqeni, armeni, iraniani, curdi… (ma giunti in Europa anch’essi limitano le nascite).

22 gennaio – Taranto. Si rubano anche le “culle per la vita”. In via Dante alcune donne (video-registrazioni) hanno aperto lo sportello di protezione e rubato dalla culla materassino, lenzuola, cuscino. Danno economico lieve, ma deprecabile segno di grave inciviltà.

23 gennaio – Merate (Como). Una coppia con due figli ha una terza gravidanza che si annuncia con un figlio Down. Pensano all’aborto, ma è già tardi. Disperazione. Ricorso al Parroco e ai volontari del Cav: II rifiuto lentamente sparisce e il piccolo disabile nasce. Difficoltà. Ma passano insieme il tempo e… «Abbiamo vissuto l’inferno, ma ne siamo usciti temprati. Nostro figlio down ci ha fatto scoprire il giusto senso alle cose». Felicità.

24 gennaio – Udine. Sul Messaggero Veneto: «In migliaia si rivolgono al Cav». Il cronista non esagera: nel 2017 il Centro ha registrato 3.000 telefonate di italiane e 120 incontri con straniere. Qualcuna chiedeva notizie per abortire ma poi spesso non abortiva. Per i Cav non è novità né rarità.

 

Diario (.pdf)