Diario di Pier Giorgio Liverani

scorso nella Culla per la vita dei Frati di San Francesco e si è aperta una “gara” per averlo in adozione. Come dice il nome assegnatogli, di origine israelita e che significa “Dio è con noi”, è proprio vero che Gesù risorto non abbandona i piccoli e i poveri: «Io sarò con voi – aveva detto – fino alla fine del mondo».

Milano – Paola Marozzi Bonzi, la fondatrice del Cav della clinica Mangiagalli, fa i conti dell’impegno di un anno: 2528 mamme prese in carico per vari : è il 10% dei 190.000 bimbi salvati dai i 350 CaV italiani. Il lavoro è tanto: «Occorrono nuovi volontari».

 

4 marzo – Torino. A una coppia di uomini gay reduci dal Canada, l’Anagrafe nega il riconoscimento della doppia paternità (di due gemelli, Luca e Paolo) nati da un utero in affitto. Due padri? Sarebbe una menzogna legalizzata.

 

7 marzo – Asola (Mantova) Cinquemila Euro raccolti da contribuenti del Comune per aiutare le 12 associazioni del “Tavolo della Povertà”. Tutte insieme hanno proposto di preferire il Centro di Aiuto alla Vita che, con questo gesto di solidarietà, ha ricevuto 2600 Euro.

Londra. Dopo un’agonia di sette ore muore soffocato il piccolo Isaiah Haastrup, 12 mesi, affetto da una inguaribile disabilità. Lo hanno ucciso “legalmente” perché un tribunale gli ha fatto togliere il respiratore. Ma di chi sono figli i bambini? Dei genitori o dei tribunali?

 

8 marzo – Cesena. Un’importante azienda commerciale – la “A&O e Familia” – celebra la festa delle donne versando una parte degli incassi della giornata ai CAV delle città in cui essa è presente. Intenzione dichiarata: sostenere le donne con problemi legati alla gravidanza.

Varsavia. Un cospicuo gruppo di donne tutte vestite di nero fa una marcia in segno di lutto e come demonstracja contro la legge che limita la possibilità di abortire solo in quattro casi. Un lutto davvero singolare: in questo campo le morti certe sono solo quelle dei bambini.

Trapani. Nasce a Trapani la “Rete per la vita” con l’adesione di dieci associazioni: tra queste il Movimento per la Vita, l’Azione Cattolica, il Centro Italiano Femminile, il Movimento Cristiano dei Lavoratori e l’Osservatorio per la Legalità e per i Diritti Violati. La rete rafforza tutti e ciascuno.

 

9 marzo – Liverpool. Alfie Evans, età 21 mesi; diagnosi: morbo neurologico degenerativo inguaribile; sentenza: vietato ricorso sia all’Alta Corte di Londra, sia al Bambino Gesù di Roma come vogliono i genitori. Papà e mamma non contano. I giudici antigenitori confermano: deve morire.

 

10 marzo – Campi Bisenzio (Firenze). Al lavoro da 33 anni, per una media annua di 50 famiglie, questa sera il Cav organizza una cena di autofinanziamento “per la Vita”.

 

11 marzoNew Delhi. La Corte Suprema dell’India sentenzia: sì all’eutanasia passiva, cioè alla  rinuncia, in caso di malattia terminale, di ogni trattamento per ritardare la morte. La Chiesa che è in India, invece, dichiara: “Nessuno può uccidere un essere umano anche se si trova allo stato di feto o embrione”.

                   Treviso. La sindrome di Down sta sparendo nel nord-est dell’Italia. Non per fatti naturali né per merito di cure specifiche. Solo perché 7 gestanti su 10 chiedono l’aborto in caso di diagnosi di una semplice minuscola imperfezione.

16 marzo – Savigliano (Cuneo). Padre e madre: come accogliere la vita nascente? L’interrogativo li spaventa spesso e può indurli all’aborto. Urge aiutarli e a questo fine si è tenuto oggi per iniziativa di MpV e Comunità Papa Giovanni XXIII, un convegno a scopo educativa.

 

17 marzo – Ancona. A Casina di Ostra, in periferia, una bimba appena nata è abbandonata tra le immondizie del Centro Rifiuti, dove è stata trovata morta. L’aveva afferrata coi suoi denti di ferro la macchina che carica i camion del Centro di  smaltimento.

 

20 e 21 marzo – Bologna. Due giornate per la Sindrome di Down di Anna, di 4 anni. L’ha organizzata papà Guido con il tema “Io sono Anna, ma non sono la mia sindrome  di Down”. Lo spettacolo “Anna che sorride alla pioggia”  racconta la sua disabilità. Un libro s’intitola “Siamo fatti di-versi perché siamo poesia”. Anna ha due sorelle più grandi: Marta e Francesca. La mamma è Daniela. Raccolgono fondi per una cura della disabilità interlettiva associata a questa malattia.

 

25 marzo – Oggi,come tutti gli anni, si fa la memoria della incarnazione di Gesù Cristo nel grembo della Vergine Maria. Anche il Signore è stato, come noi, un concepito. Questa memoria ricorda il numero incredibile di bambini fatti morire con l’aborto di Stato: in Italia, finora, sono almeno 6 milioni più un altro pauroso numero non calcolabile, con le pillole dei “giorni dopo” escogitate per espellere la creatura appena concepita.

 

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