Movit Firenze, tra utero in affitto e sfruttamento prostituzione legami sempre più stretti di Emanuele Petrilli

Si è tenuto lo scorso venerdì 13 aprile presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Firenze un convegno organizzato dal Movit di Firenze e Siena dal titolo: “La tratta: un crimine antico e di oggi”. Il Movit, associazione universitaria degli atenei toscani che, come gli altri Movit, porta il dibattito bioetico all’interno dell’Università, ha pensato di abbinare il tema dell’utero in affitto, o maternità surrogata, col tema della tratta di persone nel mondo, e in particolare lo sfruttamento della prostituzione.

L’abbinamento che poteva sembrare forzato si è in realtà dimostrato ben sussistente, come è apparso chiaro dall’introduzione del professor Luciano Bozzo.

Il professore ha sottolineato come in effetti la tratta di esseri umani sia una questione rilevante dal punto di vista delle relazioni internazionali, visto che questi scambi, per quanto illegittimi, coinvolgono persone di più stati e si manifestano come veri e propri flussi di persone interstatali. L’on. Eugenia Roccella ha poi fatto la prima relazione, dal titolo “Maternità surrogata: una nuova schiavitù”. Ricollegandosi all’introduzione, l’onorevole ha evidenziato la natura schiavistica di questa pratica, sia pure edulcorata nel dibattito occidentale. Le modalità in cui essa avviene, invece, sono assolutamente simili a quelli descritte poi dalla seconda relazione, quella della dott.ssa Serena Perini, consigliera comunale fiorentina nonché responsabile della associazione “Papa Giovanni XXIII”, che a Firenze, come in altre località, si occupa della strada e in particolar modo di assistere le persone costrette alla prostituzione nelle nostre strade. La relazione, dal titolo “Tratta e violazione dei diritti umani: le nuove schiave del nostro secolo”, ha anzitutto chiarito che il mercato di esseri umani nel mondo è secondo solo al mercato delle armi per quanto è remunerativo. Illustrando poi le modalità con cui una ragazza nigeriana viene prelevata e costretta sulla strada, ci ha mostrato più di un parallelismo con la maternità surrogata.

L’incontro è stato moderato dal Professor Angelo Passaleva, professore emerito di Allergologia, per molti anni presidente del Movimento per la Vita Fiorentino e attualmente presidente del Centro di aiuto alla Vita “M.C. Ogier” di Firenze, che è il più antico d’Italia.

E’ importante sottolineare come l’utilità di questo tipo di iniziative sia duplice. Oltre all’informazione dei presenti sui temi trattati, è fondamentale tenere il ponte con l’ambiente accademico, visto che la bioetica ha anche una dimensione accademica. Di questo delicatissimo compito si occupano i Movit, portato avanti da giovani studenti che, tra una sessione d’esame e l’altra, si preoccupano di non perdere il contatto con l’Università, andando oltre quelle che sono le normali lezioni.

Di recente, il Movimento per la Vita ha anche aggiunto ai Movit e al Concorso Europeo un altro strumento di raccordo col mondo accademico: il premio di laurea. La scadenza per quello di quest’anno è il 30 settembre 2018, e già sono pervenute alcune tesi in materia di bioetica che attendono di essere esaminate: una di essa sarà premiata con una borsa di studio.

 

Movit Firenze, tra utero in affitto e sfruttamento prostituzione legami sempre più stretti (.pdf)