Neonati in famiglia e il Centro di aiuto alla Vita – Mola di Bari di Erica Colonna e Maria Chiara de Leonardis, Mamme “esperte” referenti del MOIGE

In Italia la fruizione di servizi per l’infanzia non è ancora sufficiente. Oggi più che mai le ricerche pongono particolare attenzione e sensibilità alla relazione madre-bambino evidenziando l’importanza dell’esperienza ai fini dello sviluppo del bambino.

Dopo il parto, molte donne sono lasciate sole e prive di sostegno. Nelle donne straniere questo disagio è aggravato anche dal confronto con modalità culturali diverse nell’accudimento del bambino.

Queste condizioni problematiche degli adulti coinvolgono sempre di più i bambini, condizionando dunque i normali processi dell’età evolutiva. Si può ipotizzare che una mancata capacità di gestione dei “bisogni” o modalità interattive familiari “disturbate” possano portare nel tempo allo sviluppo nel bambino di veri e propri disagi del vivere, quali il disagio scolastico e relazionale con effetti duraturi nel tempo o a comportamenti quali il bullismo e le dipendenze.

Da queste premesse nasce il progetto “Neonati in famiglia: genitori e figli” finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus.

Il progetto ha messo in campo su territorio italiano delle giovani mamme “esperte”, con tre figli o con una qualifica nel mondo dell’educazione.

Noi mamme che abbiamo portato avanti il progetto in Puglia abbiamo potuto vivere un’esperienza molto importante, attraversi l’aiuto che abbiamo potuto offrire a sostegno di 10 famiglie di Mola di Bari; qui l’esperienza si è svolta grazie alla collaborazione con il Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari a cui è toccato l’onere di svolgere accurato e delicato lavoro di ricerca e selezione di famiglie disposte a partecipare al progetto.

Le mamme che abbiamo incontrato ci hanno aperto il loro cuore con confidenze molto personali che ci hanno permesso di instaurare con loro, fin dai primi momenti, una relazione profonda. Il forte disagio economico e sociale in cui versano queste famiglie ci ha profondamente colpito: la mancanza di lavoro, le condizioni di vita sempre al limite rendono la vita di queste persone molto complicata. All’inizio pensavamo che l’aiuto che avremmo potuto fornire sarebbe stato molto esiguo rispetto ai reali bisogni, ma conoscendo le mamme e incrociando gli sguardi dei bambini abbiamo capito che quel nostro “poco” per loro era già “molto”.

Le mamme che hanno partecipato al progetto ci hanno confidato che l’esperienza di sentirsi ascoltate da un’altra mamma che condivide le stesse paure, che gioisce di fronte alle stesse cose, ha portato loro grande sollievo e conforto.

Ci ha fatto anche molta tenerezza poter accontentare le loro richieste di tipo materiale: il progetto “Neonati in famiglia” prevede infatti che per ogni famiglia vengano spesi 100 euro in beni che possano essere utili alla mamma o al bambino. Le richieste sono state molto concrete: abbiamo acquistato legumi, carne, pasta, riso, materiale di cancelleria per i bambini, creme per curare la dermatite, soluzione fisiologica per i lavaggi nasali, giochi adatti a stimolare un bimbo affetto da sindrome di down e tanto altro. Un progetto bellissimo di sostegno delle famiglie in difficoltà reso possibile dalla generosa partecipazione dei volontari del Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari.

 

Neonati in famiglia e il Centro di aiuto alla Vita – Mola di Bari (.pdf)