35° Seminario Primaverile per giovani – Padova 27 – 29 Aprile 2018 “Vita che spera, speranza che vive” di Bruna Rigoni

Capire la parola SPERANZA non è facile.
La speranza è “un’ardente aspettativa”.
Quante volte abbiamo sentito parlare di speranza e quante volte ne abbiamo parlato noi in prima persona.
La speranza è insita in ogni persona perché senza speranza, specialmente in certe situazioni, sarebbe difficile vivere, sopportare le contrarietà e le difficoltà quotidiane.
I ragazzi dell’equipe del Movimento per la Vita molte volte hanno utilizzato la parola speranza per comporre il titolo dei Seminari organizzati dai giovani per i giovani.
La speranza non rappresenta un semplice ottimismo ma è molto di più perché è strettamente correlata alla fiducia e al CREDERE.
Credere in ciò che ho e che giorno dopo giorno scelgo per il mio futuro.
Noi, fondatori dei CAV/MpV, abbiamo creduto e sperato, fin dall’inizio, nella scelta di difendere la vita fin dal concepimento.

Sapevamo che potevamo trovare tante difficoltà, tanti ostacoli ma sapevamo anche di non essere soli.
Perché la speranza per chi ha fede è la forza del credere contro ogni speranza. Anche quando la realtà ci palesa l’umanamente, il razionalmente impossibile, sappiamo che tutto concorrerà per un bene più grande non conosciuto, non conoscibile al momento, ma che ci aspetta appena dietro l’accettazione della temporanea difficoltà, certo e reale.
La nostra speranza non poggia su parole consolatorie o su illusioni ma su esperienze concrete vissute tante e tante volte nella nostra esistenza, nel volontariato, nel lavoro, nella vita personale.

Questo cari ragazzi auguro ad ognuno di voi: – non fermatevi mai di fronte alle difficoltà.
Un detto dice – “Chi si ferma è perduto”.
Ho sempre creduto fermamente, senza ‘se’ e senza ‘ma’, che la vita è vita fin dal concepimento e nessuno è riuscito a farmi cambiare idea oppure ad insinuarmi qualche dubbio.
Vi dico questo, perché ho toccato e sperimentato in prima persona che la vita ha sempre ragione. Che la vita porta speranza.
Quando sono accanto ad una donna, giovane o meno giovane che sia, nonostante la veda e la senta indecisa so già che se riesce a percepire l’accoglienza, l‘ascolto, un abbraccio di tenerezza dirà sì al bambino che porta in grembo e da donna diventerà mamma e non c’è niente di più grande e di bello nella vita.
Perché la donna che genera un bambino è la speranza per tutta l’umanità, per tutti noi!

 

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