Le parole del Papa al Forum delle Famiglie di Simone E. Tropea, Agenzia Vitanews
luglio 18, 2018 Sì alla Vita

Papa Francesco ha usato delle espressioni molto forti per parlare del cosidetto “aborto terapeutico”. Lo ha definito il: “nazismo in guanti bianchi”. Ha così denunciato sia la perversione semantica che nasconde un progetto eugenetico veramente degno del nazismo, ovvero quello di voler produrre a tutti i costi esseri umani “perfetti”, secondo dei parametri di perfezione evidentemente arbitrari, e allo stesso ha spronato tutti gli uomini di buona volontà a difendere la vita e la famiglia, che è il luogo in cui la vita, soprattutto la vita del più fragile, chiede di essere accolta, accompagnata, custodita.

Il contesto in cui il Papa ha fatto il suo intervento appassionato, è stato quello dell’incontro con alcuni rappresentanti del Forum delle Famiglie italiane, che ha avuto luogo in Vaticano il 16 giugno scorso.

In particolare Francesco si è commosso, ed ha mostrato un volto assolutamente paterno, dopo aver ascoltato attentamente l’intervento di Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni famigliari e padre di cinque figli, di cui l’ultimo arrivato, il Piccolo Giorgio Maria, è portatore di trisomia 21.

«I figli sono il dono più grande. I figli che si accolgono come vengono, come Dio li manda, come Dio permette – ha detto il santo padre– anche se a volte sono malati. Ho sentito dire che è di moda, o almeno è abituale, nei primi mesi di gravidanza fare certi esami per vedere se il bambino non sta bene, o viene con qualche problema… La prima proposta in quel caso è: “Lo mandiamo via?”. L’omicidio dei bambini. E per avere una vita tranquilla, si fa fuori un innocente». 

Chiarissimo contro ogni deriva eugenetica il papa si è espresso anche in merito alla famiglia, evidenziando il rischio culturale di un fraintendimento radicale circa la sua natura e la sua missione:

«Oggi – fa male dirlo – si parla di famiglie “diversificate”: diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola “famiglia” è una parola analogica, perché si parla della “famiglia” delle stelle, delle “famiglie” degli alberi, delle “famiglie” degli animali… è una parola analogica. Ma la famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola. Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti: ma se si amano e si uniscono in matrimonio, sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano».

 

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