Padova: nella scuola la vita di Giulio Bianchi

“Pd” sta per Padova. Proprio a Padova, infatti, ha avuto luogo giovedì 24 maggio la Premiazione della 32^ edizione del Concorso scolastico europeo indetto dal Movimento per la vita italiano, al quale hanno partecipato 196 alunni delle scuole venete.

La Presidente della Federazione veneta Bruna Rigoni è intervenuta in apertura della cerimonia ringraziando chi in Veneto ha tenuto la regia del Concorso, ovvero la prof.ssa Maria Elena Verzegnassi, e il MpV /CAV di Padova che ha organizzato l’evento nella sala dello Studio teologico del Santo. Nel suo saluto, insistente e appassionato è stato fra l’altro il riferimento all’opera e alla profezia dei Centri e Movimenti per la vita. Ha parlato della gioia “data a oltre 200.000 mamme che con il nostro aiuto hanno detto sì alla vita”. “Solo nel nostro Veneto – ha sottolineato – abbiamo aiutato a nascere più di 20.000 bambini”.

Poi ha affrontato la “questione culturale” al centro dell’impegno dei Movimenti. “Trasmettere la cultura della vita nascente oggi, non è facile”, ha detto, facendo riferimento anche alla diffusa “strategia della negazione del problema, della censura del dibattito, dell’anestesia delle coscienze”, per cui “Di aborto semplicemente non si parla”.  Invece occorre riflettere, e profondamente, sulle questioni bioetiche, e il Concorso scolastico vuole proprio “aiutare i giovani a riflettere su tematiche che comunque si troveranno ad affrontare perché la realtà non può essere cancellata”.  

Prima della premiazione vera e propria, che ha proclamato le 18 vincitrici (viaggio a Strasburgo o seminario nazionale giovani “Quarenghi”) e ha segnalato i lavori di altri 25 partecipanti al Concorso, elogiando anche ufficialmente l’apertura al Concorso e l’impegno di alcuni Istituti scolastici, è intervenuto il Presidente Mpv di Padova avv. Marcello Vinci, per ringraziare in primo luogo studenti e docenti, per esprimere ai partecipanti “la speranza che quello che avete fatto quest’anno continui e vi accompagni nella vita”, così da “rendere testimonianza a  questi valori”, quelli suggeriti dal Concorso dal titolo – congeniale a un giurista – “La vita: diritto di tutti o privilegio di pochi?”.

Con grande passione e contagiosa vivacità sono intervenute poi la Responsabile nazionale giovani Irene Pivetta e la Responsabile regionale giovani Ariela Mustaj, che hanno fra l’altro sottolineato, per così dire, l’irresistibile fascino del Viaggio a Strasburgo e del Seminario “Quarenghi”, e portato in sala – a testimoniare dal vivo le loro raffigurazioni accattivanti di quelle esperienze – un vincitore del premio Strasburgo dell’edizione passata: Pierstefano Callegari del liceo Rogazionisti di Padova.

Rivolgendosi poi agli studenti in sala, Irene Pivetta ha concluso un’attenta analisi dei portati e dell’applicazione della legge 194 con uno “State attenti, andate in profondità”: vietato recepire passivamente i giudizi altrui “su questi argomenti”. Non è mancata, nel pomeriggio del 24, la proiezione di interessanti filmati presentati al Concorso, come quello della studentessa padovana Cecilia De Pasquale. E non sono mancate, naturalmente, le foto-ricordo di premiati e segnalati.

 

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