Crisi demografica senza precedenti in Spagna Simone E. Tropea

L’Istituto nazionale di statistica spagnolo (INE) ha lanciato un dato allarmante che ha fatto ripuntare i riflettori sul fenomeno della crisi demografica che colpisce anche, e in modo piuttosto drammatico, la Spagna. Infatti, stando ai dati, nel primo semestre di quest’anno in Spagna si contano solo 179.794 nascite, cioè a dire il 5,8% in meno rispetto all’anno precedente e il minimo storico di nascite mai raggiunto in precedenza, almeno dal 1941 (che è l’anno della fondazione dell’istituto di statistica). Dal 1981 la natalità nel paese si manteneva sotto la media di 2,1 figli per donna, ma, stando ad un articolo pubblicato dal quotidiano El País, ad oggi la media è di 1,3 figli, è l’età media delle primipare è intorno ai 32 anni.
Cioè a dire un’età in cui evidentemente inizia a ridursi sensibilmente la fecondità femminile.
Le cause sono naturalmente economiche, ma anche culturali. Posto che comunque una cultura del rimandare scelte e decisioni definitive porta a procrastinare ad oltranza anche la generazione di un figlio da parte di coppie affettivamente anche solide, ma senza un vero progetto di vita familiare.
È questo un dato interessante che deve far riflettere tutta l’Europa ed in particolare l’Europa mediterranea, dove la cultura del “rimando”, va mettendo radici sempre più profonde.

 

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