Il presepio dei re magi Simone E. Tropea

Anche quest’anno il Natale, la festa della Vita che nasce per dare Vita ad ogni vita, torna a portare nelle nostre case una porzione di storia, di tradizione, di fedeltà ad un’attesa che ci prepara ad accogliere l’Eterna Novità del Dio fatto Uomo, un’icona della concretezza ordinaria che è predisposta, senza saperlo, all’evento più decisivo della storia. L’espressione dell’arte domestica più semplice ed alta, nella sua mistica della tavola e dell’attesa è: il presepio.

C’è una figura esotica nel presepio, una figura che parla dell’incontro tra i popoli e le culture. Del viaggio, della ricerca, della risposta ad una provocazione alta, potremmo dire cosmica o astrale, per essere più precisi.
Sono i magi. Numero indefinito nella Scrittura ma generalmente tre, secondo una tradizione secolare.
Studiosi, gente di pensiero, gente attenta ai segni, persone abituate a guardare in alto, a puntare lo sguardo al di là del loro naso.
Cosa significano quei magi, per noi, nel presepio della vita?
Significano una cosa ben precisa: che ogni vita che nasce incide sul destino di altri e traccia rotte che sono incontri, vite che si incrociano, ricerche che coincidono e viaggi che iniziano.
Ogni vita che nasce è accompagnata da un’eco profetica che suona così: questo bambino è una promessa che le distanze verranno accorciate!
I re magi sono anche icona di un dono. Di tre doni.
L’oro: ogni nato è un re, perché è un uomo libero. Una libertà che è novità assoluta e possibilità radicale di compiere il bene.
L’incenso: ogni figlio è una preghiera ed una preghiera esaudita, perché è quel cielo che porta dentro, il suo vagito di nuovo nato è l’inno di una liturgia cosmica, il canto della carne che squarcia la pura materia e rivela l’esistenza dell’Eterno.
La mirra: ogni bambino che viene al mondo avrà una storia dove la bellezza che è chiamato a scoprire sarà nascosta anche nelle pieghe del dolore che dovrà affrontare.
I magi custodiscono le dimensioni del dono della vita nella loro complessa, profetica ed escatologica, epifania
Sono la terza figura sulla quale il presepio della Vita ci porta a fermarci per un momento interrogandoci profondamente, su come vediamo e viviamo l’esperienza di una vita, di ogni vita che viene al mondo. Su quanto siamo consapevoli che ogni scelta contro la vita è una scelta contro la storia. Tutto il cosmo è involucrato nella nascita di un bimbo e il suo destino, è sempre un cammino di incontri e comunioni possibili.
Questa è l’epifania. Questo è il presepio dei magi.

 

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