Discorso della Presidente del Movimento per la Vita Italiano al Papa a cura del Movimento per la Vita

Santo Padre,
Carissimo Papa Francesco,

a nome dell’intero Movimento per la Vita italiano La ringrazio per questo incontro che ci consola e ci rafforza, proprio alla vigilia della 41a Giornata per la Vita. Domani il Movimento per la Vita sarà presente in oltre 350 città e con oltre 7.000 volontari, con iniziative e manifestazioni per testimoniare la meraviglia della vita umana.
Da più di 40 anni, operiamo nella società attraverso  i  Centri di Aiuto alla Vita (ad oggi 342), i servizi Progetto Gemma e SOS Vita, le Case di Accoglienza, realtà tutte che condividono concretamente le difficoltà delle madri spinte verso l’aborto; e attraverso i movimenti locali che hanno il compito di incidere sulla cultura, soprattutto rivolgendo lo sguardo sul figlio, meraviglia delle meraviglie, e sulla bellezza della maternità.
Sono contenta che qui con noi sia presente anche il Presidente onorario, Carlo Casini. È doveroso da parte nostra ringraziarlo per la forza, la determinazione e la perseveranza nella difesa della vita umana.
Alla luce del recente Sinodo sui giovani, desidero guardare ai giovani del nostro Movimento. I giovani sono presenti nelle nostre associazioni, sono accompagnati in percorsi di crescita e formazione, sono impegnati a livello locale e nazionale. I loro volti, i loro sorrisi ed il loro impegno sono tra le immagini più belle e vive del nostro Movimento.
Ci sentiamo, Santo Padre, pienamente in sintonia con alcune Sue splendide espressioni, perché indicano esattamente lo stile della nostra missione che risponde ad una vocazione civile. Siamo sul fronte della più periferica delle “periferie esistenziali”, quella dove la povertà è estrema al punto che l’eliminazione dei più poveri dei poveri, come Santa Teresa di Calcutta chiamava i bambini non nati, viene considerato un “diritto”, un “progresso”, una “conquista”; siamo “in uscita verso tutti”, perché è con tutti, credenti e non credenti, che vogliamo costruire la civiltà della verità e dell’amore; la logica del dialogo, dei ponti da costruire, appartiene alla nostra storia e caratterizza la nostra identità; siamo consapevoli che il nostro lavoro è quello di chi opera in un “ospedale da campo”, perché la cultura abortista uccide, ferisce, impoverisce, inganna e per questo, mentre giudichiamo severamente la “cultura dello scarto”, allarghiamo le braccia verso le donne che sono tentate dall’aborto  condividendo le loro difficoltà, ma allarghiamo le braccia anche verso le donne che, purtroppo, sono passate attraverso questa dolorosa esperienza.
Per il Movimento per la Vita la difesa della vita non è una bandiera ideologica, ma è realtà concreta che assume i volti e i nomi di madri sole e in difficoltà accolte dai nostri centri e servizi di aiuto alla vita; è realtà radiosa perché illuminata dai sorrisi dei bambini nati grazie ad esperienze di prossimità e vicinanza e dalla gioia delle loro mamme; è realtà incarnata nell’esistenza di donne e uomini che vogliono costruire sul piano sociale, culturale, scientifico, giuridico e politico quel nuovo umanesimo che attinge forza ed energia dal riconoscimento del figlio concepito come uno di noi.
Siamo certi che lo sguardo e la meditazione sul figlio concepito illumina di senso ogni altra vita fragile, sofferente e minacciata, compresa quella dei poveri, dei malati, dei disabili, dei migranti, dei profughi, dei deboli, degli indifesi, dei rifiutati.
Accogliere la vita nel grembo materno significa conseguentemente accogliere ogni vita minacciata, debole, indifesa. Per questo, mentre confermiamo con gioia e convinzione la nostra fedeltà nel servizio alla Chiesa e nella missione della Chiesa cattolica, contemporaneamente rinnoviamo, davanti a Lei, Santo Padre, la vocazione civile del nostro Movimento. È infatti evidente che il valore della vita umana è un valore civile, riconoscibile da tutti gli uomini in quanto dotati di ragione e che perciò unisce tutti gli uomini di buona volontà e i credenti di tutte le religioni. La nostra laicità, nell’amicizia con la Chiesa, è proprio per servire meglio la Chiesa nella società civile e per contribuire a un autentico “ecumenismo per la vita”.
Le  facciamo  omaggio  di due nuovissime pubblicazioni a cura del Movimento per la Vita: un libro intitolato “La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la capacità giuridica del concepito” e una pubblicazione che evidenzia la bellezza e la vitalità dell’attività dei Centri di Aiuto alla Vita e delle case di accoglienza. Le doniamo anche alcuni lavori manuali fatti per Lei dai bambini aiutati a nascere dai nostri Centri di Aiuto alla Vita e dalle mamme.
La  Sua  parola,  Santo  Padre,  è molto più efficace della nostra piccola azione. Conosciamo la Sua speciale attenzione ai poveri e alla solidarietà verso gli ultimi. Questo è molto apprezzato anche dai non credenti e dai “lontani”. Perciò, i Suoi appelli a favore degli esseri umani non ancora nati sono particolarmente importanti, perché possono arrivare alla mente e al cuore di tutti coloro che avvertono il fascino della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’accoglienza degli emarginati e degli esclusi. Siamo certi che le Sue parole salvano ogni giorno tanti bambini insieme alla serenità delle loro madri.
Confidiamo che la Sua vicinanza renda più efficace anche il nostro lavoro. Noi preghiamo e pregheremo sempre per Lei.
Supplichiamo Lei, Santo Padre, di pregare per noi, affinché il Movimento per la Vita italiano possa adempiere pienamente la sua missione. Grazie, carissimo Papa Francesco!

 

Discorso della Presidente del Movimento per la Vita Italiano al Papa (.pdf)