Papa Francesco al Mpv. “Prima pietra del bene comune, la difesa della vita di coloro che stanno per nascere” Massimo Magliocchetti

Lo scorso 2 febbraio il Consiglio direttivo del Movimento per la Vita italiano è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco. L’evento si è tenuto in Vaticano alla vigilia della 41° Giornata per la Vita, dal titolo “È vita, è futuro”.
«Se la vita stessa viene violata nel suo sorgere, ciò che rimane non è più l’accoglienza grata e stupita del dono, bensì un freddo calcolo di quanto abbiamo e di ciò di cui possiamo disporre. Allora anche la vita si riduce a bene di consumo, da usare e gettare, per noi stessi e per gli altri», ha spiegato Papa Francesco durante il suo discorso.
Il Santo Padre ha poi rivolto un importante appello a tutti i politici, perché «a prescindere dalle convinzioni di fede di ognuno, pongano come prima pietra del bene comune la difesa della vita di coloro che stanno per nascere e fare il loro ingresso nella società, alla quale vengono a portare novità, futuro e speranza». Durante il suo discorso, l’invito di Francesco è stato quello di a non lasciarsi «condizionare da logiche che mirano al successo personale o a interessi solo immediati o di parte, ma guardino sempre lontano, e con il cuore guardino a tutti».
Il Papa ha poi lasciato i presenti con una ulteriore parola di speranza. «Chiediamo con fiducia a Dio – ha chiosato Francesco – che la Giornata per la Vita che stiamo per celebrare porti una boccata di aria pulita, consenta a tutti di riflettere e impegnarsi con generosità, a partire dalle famiglie e da quanti operano in ruoli di responsabilità al servizio della vita».
Prima del discorso di Papa Francesco non è mancato l’accorato saluto e ringraziamento della Presidente del Movimento per la Vita, Marina Casini Bandini. Tanti i temi affrontati nel suo discorso introduttivo e di saluto.
«A nome dell’intero Movimento per la Vita italiano La ringrazio per questo incontro che ci consola e ci rafforza, proprio alla vigilia della 41a Giornata per la Vita. Domani il Movimento per la Vita sarà presente in oltre 350 città e con oltre 7.000 volontari, con iniziative e manifestazioni per testimoniare la meraviglia della vita umana», ha esordito Marina Casini Bandini.
Durante il suo intervento Casini Bandini ha ricordato come il Movimento per la Vita opera «sul fronte della più periferica delle “periferie esistenziali”, quella dove la povertà è estrema al punto che l’eliminazione dei più poveri dei poveri, come Santa Teresa di Calcutta chiamava i bambini non nati».
Una sintesi dell’operato silenzioso e quotidiano dei Cav è stata offerta a Francesco dalla presidente del Mpv.
«Per il Movimento per la Vita – ha spiegato Marina Casini Bandini – la difesa della vita non è una bandiera ideologica, ma è realtà concreta che assume i volti e i nomi di madri sole e in difficoltà accolte dai nostri centri e servizi di aiuto alla vita; è realtà radiosa perché illuminata dai sorrisi dei bambini nati grazie ad esperienze di prossimità e vicinanza e dalla gioia delle loro mamme; è realtà incarnata nell’esistenza di donne e uomini che vogliono costruire sul piano sociale, culturale, scientifico, giuridico e politico quel nuovo umanesimo che attinge forza ed energia dal riconoscimento del figlio concepito come uno di noi».

 

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