L’amore di un uomo per una donna. Mareno, 16/1/2019 Gino Soldera

È servizio alla vita e questo avviene mettendo da parte ogni velleità personale di supremazia e di potere nei suoi confronti. Siamo entrambi, uomini e donne, esseri umani di pari valore e per questo dobbiamo imparare a vivere insieme e a relazionarci in modo corretto nell’interesse di tutti.

È accettazione totale, senza riserve e condizioni dell’essere femminile, in qualità di figlia, donna e madre, ma anche delle sue origini e della sua famiglia, della sua storia personale ed esperienza, della sua libertà di scelta nella realizzazione del proprio progetto di vita.

Si sviluppa e prende forma nel pieno rispetto reciproco della propria dignità umana, quale condizione fondamentale per lo sviluppo di sane ed equilibrate relazioni, esenti da vittime e persecutori, e orientate alla manifestazione del grande potenziale creativo, attualmente inespresso, esistente tra l’uomo e la donna.

È riconoscimento del valore della donna, madre dell’umanità, nei diversi aspetti della vita, da quello interiore a quello esteriore, da quello fisico a quello psichico, da quello personale a quello famigliare e sociale con tutte le proprie caratteristiche, sia specifiche che generali, nell’ambito di quelli che sono i pregi e difetti, i limiti e possibilità, le necessità e virtù.

Non si avvale della pretesa, dell’imposizione, della violenza o della subdola manipolazione e strumentalizzazione per fare della donna ciò che si vuole o ciò che si ritiene opportuno, ma è apertura sincera e attenta disponibilità originata da una ricerca autentica della comprensione priva di pregiudizi e di discriminazioni.

È presenza complementare competente, è guida accorta e responsabile nel cogliere le molteplici opportunità offerte quotidianamente dalla vita, e nella individuazione, nello sviluppo e nell’utilizzo delle capacità latenti, che, se non coltivate, rischiano di rimanere tali.

È un farsi prossimi con tatto e determinazione nel bisogno, nel disagio e nelle difficoltà, in particolare nel corso della maternità, anche perché tutto questo il più delle volte rappresenta, sia per l’uomo e sia per la donna, un’occasione di crescita e di comune maturazione.

È essere partner affidabile nel raggiungimento degli obiettivi condivisi, senza fare proprie le critiche e le pretese gratuite, e questo nella disponibilità, nella comprensione, nel dialogo, nella cooperazione, nell’impegno e nella reciproca solidarietà e collaborazione.

È avere il coraggio di non nascondere e di far vedere e conoscere le proprie debolezze, ma anche le proprie fragilità, affinché queste possano essere conosciute e affrontate insieme, per costruire legami sempre più autentici e profondi nella mutua riconoscenza e gratitudine.

È un continuo riscoprire il valore della diversità individuale e di genere, indispensabile per favorire il processo di integrazione del maschile con il femminile ad un livello sempre più elevato e per arricchire la propria vita nella serenità e nella pace su tutti i piani di esistenza.

 

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