Un incontro interreligioso a favore della vita nascente Antonella Diegoli

Una serata dedicata a parlare di vita nascente. Interreligiosa. Un’idea nata un anno prima, anche grazie alla riflessione di una classe della scuola primaria con alunni di diverse religioni, e lanciata durante un momento organizzativo pro-life, si è trasformata in un’esperienza interessante. Tutto sommato una cosa semplice: partendo da queste riflessioni, un piccolo gruppo di persone, coordinato da rappresentanti della Comunità Papa Giovanni XXIII e di Federvita Emilia-Romagna, è riuscito ad organizzare un momento di confronto coi rappresentanti delle diverse comunità religiose, cristiane e non, presenti a Modena, su vita, famiglia e futuro. Incontrarsi per ascoltarsi, per verificare se vi fossero elementi di incontro, nonostante i punti di partenza ben diversificati. Un’iniziativa che si può tranquillamente definire ‘apripista’ sia perché non si hanno notizie di eventi simili, almeno in Italia, sia perché può essere copiata e replicata ovunque.
In realtà la partenza avveniva in un contesto già favorevole: a Modena da alcuni anni in prossimità del 25 marzo si svolge una fiaccolata ecumenica per le vie del centro storico che vede camminare fianco a fianco cattolici, ortodossi ed evangelici in preghiera per i bimbi non nati. Inoltre sono già numerose le iniziative interreligiose che hanno avuto luogo in città, spaziando dalla pace alle infiltrazioni mafiose, o più semplicemente come momenti di conoscenza reciproca, non solo tra i responsabili delle diverse comunità ma anche tra semplici gruppi di fedeli.
Ma tutto questo non implicava che un’iniziativa interreligiosa su un tema così ‘impopolare’ riscuotesse automaticamente l’interesse delle comunità e dei suoi leaders. Ci sembrava però importante, dopo aver già sviluppato una collaborazione sul rispetto della vita nascente con le altre comunità cristiane, ‘alzare il tiro’ e orientarsi su altre religioni.
Con stupore abbiamo constatato che quasi tutti hanno risposto volentieri all’invito e martedì 12 febbraio si sono presentati presso la struttura diocesana “Centro Famiglia di Nazareth” per il pubblico confronto dal titolo: Tu mi hai fatto come un prodigio! Dal salmo 138.
Erano presenti l’Arcivescovo cattolico di Modena-Nonantola, Mons. Erio Castellucci, il Rabbino capo di Modena e Reggio Emilia Beniamino Goldstein, l’Imam della Casa della Saggezza, della Misericordia e della Convivenza Idris Bakari, il parroco della Chiesa ortodossa rumena Constantin Totolici, il parroco della Chiesa ortodossa russa Giorgio Arletti ed il dottor Roberto Bottazzi della Chiesa metodista di Bologna. Assente all’ultimo momento per problemi familiari il Pastore evangelico Victor Ambassador Johnson.
Moderati dalla giornalista di Avvenire Lucia Bellaspiga, si sono confrontati su diversi temi quali l’importanza che attribuiscono alla vita dell’embrione in grembo, alla maternità e alla paternità; dal valore della fecondità all’accoglienza di nuove vite; la necessità di aumentare le protezioni verso questi piccoli dalle tante violenze che subiscono oggi; il grave problema della denatalità, peraltro punto centrale del messaggio alla città che l’Arcivescovo aveva inviato poche settimane prima.
C’era la consapevolezza che sia nelle altre Chiese cristiane sia nelle altre confessioni religiose ci sono diverse valutazioni morali sulle ingiustizie verso la vita nascente, come l’aborto, la fecondazione artificiale, l’utero in affitto. Ci si aspettava un confronto vivace, a maggior ragione essendo una ‘prima volta,’ e non siamo rimasti delusi, ma è stato estremamente positivo il convergere di tutti su alcuni punti chiave: la sensibilità sul tema della vita nascente e sui valori della maternità e della paternità mentre l’aborto non lo è, ma anche il ritenere la denatalità un problema e la famiglia una risorsa… Proprio da questo nucleo di base, e soprattutto dall’importanza e valore della famiglia e dei figli, gli organizzatori auspicano un proseguimento del tempo del confronto e quindi la stesura e la firma di un documento che impegni tutti nella difesa della vita nascente.
A breve saranno a disposizione gli interventi dei relatori. In molti infatti hanno manifestato interesse ad approfondire la conoscenza dei diversi pensieri come il desiderio di operare sempre più e meglio a tutela della vita e della famiglia.

 

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