Saluto di Giovanni Paolo Ramonda a cura di Simone E. Tropea

Il responsabile generale dell’Ass. Comunità Giovanni XXIII, Giovanni Paolo Ramonda ha espresso la sua vicinanza e la sua riconoscenza al Movimento per la Vita, richiamando soprattutto l’idea di quanto sia fondamentale per la società una cultura organica della Vita, che si traduca in consapevolezza da parte delle istituzioni, dei governi, e della classe politica.
Di quanto sia importante allo stesso tempo che tra i movimenti come il nostro, in prima linea nella difesa della vita umana e di tutti i diritti connessi e conseguenti ad esso, ci sia sempre interazione, cooperazione, dialogo e comunione.
Inoltre va sottolineato un altro concetto fondamentale che appare tra le righe, ovvero il fatto che è necessario riconoscere come il povero radicale, il vero povero tra i poveri, in questo tempo dove sovente si “parla” dei poveri, ma si fa molto poco per loro, sia proprio il nascituro, cioè colui che non può neanche disporre della sua vita. Di seguito riportiamo il messaggio di Ramonda

Cari amici,
La comunità Giovanni XXIII ha sempre detto sì alla Vita, all’accoglienza, alla condivisione a 360 gradi. A partire dall’accoglienza dei bimbi nel seno materno, all’accoglienza delle mamme, a volte abbandonate dai mariti coi loro figli, all’accoglienza dei nuclei familiari. Tanti bimbi portatori di handicap, tante ragazze schiavizzate, rese schiave con la prostituzione, tante persone adulte anche, con sofferenza mentale, gli amici zingari, gli amici immigrati.
Ecco, una condivisione che ha fatto si che la vita splendesse, perché quando ci si vuole bene si diventa una famiglia accogliente, dove si accoglie la diversità, la si ama, la si completa con una ricchezza reciproca.
Don Oreste Benzi diceva che la famiglia è il luogo pensato da Dio per l’accoglienza dei poveri, che non bisogna lasciare soffrire nessuno da solo.
L’essere insieme, come movimenti cristiani, cattolici, e non solo, con tutti gli uomini di buona volontà, come il Movimento per la Vita, ed altri movimenti che da anni sono in prima linea nelle frontiere della condivisione coi pi§ poveri, è un’azione importantissima di rimozione delle cause, che va anche a richiedere alle nostre istituzioni, ai nostri governi, ai nostri politici, di essere a servizio della povera gente, a servizio del bene comune.
Uniti possiamo veramente realizzare questo sogno. Che il sì alla Vita sia pieno, affinché il nostro paese, che è anche la nostra comunità, questo paese così bello, sia pieno, sia rigoglioso di vita. Sia una vita abbondante, sovrabbondante, come ci dice Gesù.
Grazie di Cuore a tutti.

 

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