“Uno sguardo internazionale per la Vita”. Intervista a Giuseppe Grande Elisabetta Pittino

Il Movimento per la Vita Italiano ha da lungo tempo una vocazione europea. Iniziata con il concorso europeo, oggi intitolato ad Alessio Solinas, poi approfondita con Carlo Casini che in Europa aveva cominciato a creare un primissimo coordinamento delle associazioni per la vita e la famiglia, questa vocazione si è riaccesa nel 2007-2008 con la marcia per la vita di Parigi (da allora il MpV è stato sempre presente), a cui hanno partecipato i giovani, in particolare quelli lombardi che hanno organizzato e promosso la partecipazione alla marcia. Un piccolo gruppo “fai da te” ha iniziato relazioni europee ed extraeuropee ( il ciclo di conferenze in Albania, il cav a Cuba, il corso di formazione per il cav di Mukacheve in Ucraina…), poi Luca Bondi è stato uno dei primi referenti per le “relazioni Internazionali”.
Nel 2011 sono arrivate le riunioni organizzate dal MpV per le iniziative popolari europee. Quindi c’è stato Uno di noi e nel 2016 è finalmente nata la Commissione Internazionale del Movimento per la Vita Italiano. Tutto questo mostra la dimensione Internazionale della difesa della vita che certamente apre lo sguardo su una realtà molto più diffusa di quello che si pensi.
Giuseppe Grande, Segretario Generale del MVI, è responsabile della Commissione Internazionale e ci racconta la sua esperienza

Nel 2016 è nata la Commissione Internazionale del Movimento per la Vita Italiano, rinnovata di recente: quali sono le sue finalità?
La Commissione Internazionale del MPV Italiano è stata costituita il 1 Aprile 2016. La Commissione si è riunita ogni 1-2 mesi via Skype ed ha coordinato in particolare le attività del MPV all’interno delle due reti internazionali nelle quali il MPV è inserito: la Federazione Europea per la Vita e la dignità dell’uomo “One of Us” e la rete mondiale di CAV e Case d’accoglienza “Heartbeat International”.

 Quali progetti avete portato avanti?
La commissione ha promosso il collegamento della rete spagnola di CAV “ProVida” alla rete internazionale di Heartbeat International, la creazione di un CAV in Perù, inserito nella rete CAM (Centro di Aiuto alla Donna) operante in America latina e collegata ad Heartbeat International, la  costituzione di un nuovo CAV in Congo, in collaborazione con la rete Africa for Life (in corso), la realizzazione di collaborazioni e scambi con realtà estere. In particolare è stata recentemente effettuata una visita al CAV di Timsoara, in Romania, e sono state avviate utili collaborazioni.
Tra le attività più importanti alle quali la Commissione ha lavorato in questi anni vi è sicuramente il 3° Congresso Europeo dei Centri di Aiuto alla Vita, svoltosi a Bibione dal 19 al 21 ottobre 2016, che ha preceduto il 36° Convegno Nazionale CAV.
Essere riusciti ad ospitare in Italia il Convegno Europeo è stato un obiettivo al quale si è lavorato per 3 anni ed ha permesso di attivare preziose collaborazioni e partnership, anche grazie alla collaborazione della locale FederVita Veneto.
Nell’ambito della federazione europea One of Us la commissione ha lavorato alla realizzazione della piattaforma culturale europea “One of us”, lanciata a Parigi lo scorso febbraio, e al progetto in corso di realizzazione Maternity Map, per realizzare un censimento europeo del volontariato in aiuto alla gravidanza difficile. La Commissione ha inoltre operato per l’acquisizione in Italia dei diritti del cortometraggio Crescendo, un film prodotto dalla Metanoia film (la stessa casa di produzione del film Bella) che racconta la storia della gravidanza che ha permesso a Ludwig van Beethoven di vedere la luce. Si tratta di un cortometraggio presentato in esclusiva al Congresso Mondiale dei CAV di Heartbeat negli Stati Uniti nel 2016, dalla grande potenza comunicativa del messaggio pro-life. Grazie al contributo economico di FederVita Toscana, la Commissione Attività Internazionali ha provveduto a realizzare il doppiaggio in italiano del film, che è pubblicato sul canale youtube del MPV.

Come lavora la commissione, quali sono i membri?
La commissione si riunisce periodicamente su Skype. Per il triennio 2018-2021 la commissione è coordinata dal sottoscritto e da Irene Pivetta ed è composta da Luca Bondi, Lara Morandi, Elisabetta Pittino, Andrea Tosato.

 A proposito di Heartbeat international- HBI, come hai conosciuto questa ong? Che cosa ha portato a te personalmente e come volontario del MpV l’incontro con HBI?
Ho conosciuto Heartbeat partecipando al Congresso Internazionale svoltosi a Charleston nel 2013. Marina Casini, oggi presidente del nostro movimento, aveva personalmente conosciuto l’associazione per la sua attività accademica e ne aveva segnalato le potenzialità. Carlo Casini sottopose la volontà di collaborazione  al Consiglio Direttivo del MPV Italiano, che approvò la proposta. Il giorno seguente venne firmato l’impegno a collaborare. Dopo poco il MPV fu invitato a partecipare al Congresso Internazionale e fu Carlo Casini a chiedermi di partecipare per il MPV.
L’amicizia con HBI mi ha portato la consapevolezza che nonostante la distanza, c’è davvero un popolo in tutti i continenti, che serve con passione e amore la vita umana, che spende tempo ed energia per accogliere ogni singola mamma e, insieme con lei, il suo bambino, per costruire davvero la civiltà della verità e dell’amore. Porto nel cuore volti e nomi di persone che hanno rischiato o rischiano la vita per la loro attività di aiuto alla vita, come ad esempio per i volontari del CAV in Cina, a lungo operante nella clandestinità, di persone che in paesi in via di sviluppo percorrono grandi tragitti e compiono fino a 24 ore di viaggio per incontrare una singola mamma, di persone che sognano un mondo nel quale l’aborto – come recita la vision di Heartbeat -sia semplicemente non pensabile.

Chi è e cosa fa HBI?
Heartbeat International è una rete internazionale che raccoglie migliaia di centri di aiuto alla vita nel mondo, in tutti e 5 i continenti. Nata nel 1971 negli Stati Uniti, conta adesso di una rete di oltre 2500 associazioni federate in 50 diversi paesi. Si tratta di un’associazione no profit, interconfessionale Cristiana, di Centri di Aiuto alla Vita, ambulatori medici di aiuto alla gravidanza e agenzie no- profit per l’adozione, ispirate e gestite da leader cristiani in tutto il mondo. Compito di Heartbeat è promuovere nel mondo lo sviluppo e la crescita dei Centri di Aiuto alla Vita, con uno stile di CONDIVISIONE e di SUSSIDIARIETÀ.
Condivisione vuol dire che quanto viene fatto negli Stati Uniti, in Italia o in qualsiasi paese del mondo può essere adattato ed esportato, condiviso da altre reti di Centri di Aiuto alla Vita. Vuol dire cioè che l’esperienza di un CAV o di una rete di CAV è patrimonio per tutti. Un esempio è il “Pregnancy Help Institute”, corso di alta formazione per operatori CAV, che da alcuni anni si realizza negli Stati Uniti e sul cui modello è stato realizzato nella prima edizione in Italia a Verona lo scorso agosto. Visto il successo abbiamo organizzato una seconda edizione dal 25 agosto al 1 settembre prossimi a Folgaria (TN). Sussidiarietà vuol dire che Heartbeat affida a ciascuna rete locale con cui collabora le modalità più idonee per realizzare le attività di servizio alla vita, la traduzione e l’adattamento dei materiali didattici prodotti da Heartbeat, perché ciascuna rete di CAV possa usare questi strumenti per servire al meglio le proprie comunità

HBI e MPV, due associazioni differenti che hanno uno stesso stile nel promuovere la vita…
Heartbeat international ha scelto come “marchio di fabbrica” della propria azione il LOVE Approach, ha fatto cioè dell’accoglienza, della condivisione e dell’amore il tratto distintivo del proprio servizio alla vita. LOVEapproach significa che nel colloquio con la donna è necessario inizialmente ascoltare (Listen), quindi valutare le alternative all’aborto (Open options), i valori coinvolti (Values) e infine estendere e proseguire nel tempo l’accompagnamento (Extend). È lo stesso stile di accoglienza, ascolto attivo, prossimità, che da oltre 40 anni i nostri volontari realizzano nei Centri di Aiuto alla Vita.

MPV- HBI una relazione di fiducia e di stima che continua da anni e da frutto…
Oltre ad alcune iniziative già menzionate, ricordo che Heartbeat International ha sostenuto dal 2013 la trasformazione di Sos Vita da servizio telefonico in rete, che include anche il servizio web. Il Premio per studenti “Alessio Solinas” da 4 anni mette poi in palio, per la sezione universitaria, la partecipazione al Congresso mondiale di Heartbeat International. Inoltre la collaborazione con Heartbeat ha permesso la realizzazione dei manuali formativi “CAV Academy”, la realizzazione di progetti di scambio tra giovani volontari del MPV e giovani americani, la realizzazione di corsi di formazione al volontariato CAV per i nostri giovani al Quarenghi. Numerose poi sono state le visite dei dirigenti di Heartbeat in Italia e ormai da 6 anni partecipiamo ai Convegni mondiali negli Stati Uniti. Desidero ricordare in particolare l’assegnazione di uno specialissimo riconoscimento, unico nella storia di Heartbeat International, a Carlo Casini nel corso del Convegno di Atlanta nel 2016, premio che Carlo Casini volle dedicare alla propria mamma e a tutte le mamme del mondo.

 

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