Azioni che generano vita Don Francesco Coluccia, Coordinatore Nazionale delle Case di Accoglienza

RELAZIONE SINTESI ANNUALE 2018

In sette punti le azioni che generano vita e che dimostrano la sinergia e l’unità delle Case di accoglienza federate al Movimento per la Vita Italiano:

  1. Nell’anno 2018 le Case di Accoglienza si sono riunite 3 volte: due delle quali a Roma (8-9 giugno 2018 e 7 luglio 2018) ed una a Lecce (8 novembre 2018). Le riunioni hanno dato la possibilità a tutte le Case di presentare istanze, domande, punti forza, punti debolezza, Dalla riflessione comune è scaturito un Programma triennale dal Titolo “Casa Prossima Vita” che esprime l’identità, la vision e la mission delle Case, diviso in Tre Fasi. Dando seguito alla I Fase del Progetto, si è organizzato il Convegno delle Case (8-9 novembre 2018) che ha preceduto, come già consolidato, il Convegno annuale dei CAV (9- 11 novembre 2018). La scelta delle tematiche e dei relatori, fatta dalle case riunite in assemblea, ha individuato insieme alcuni nuclei fondamentali costituenti altrettanti nodi cruciali per la vita delle stesse. Il Convegno ha dato risposte a molti dubbi pratici che risultavano ancora o irrisolti o di difficile interpretazione:
    • 40 anni di futuro con le Case di accoglienza, prospettive tracciate dalla Presidente Nazionale.
    • Presentazione Progetto “Casa Prossima Vita” orientamenti per il Triennio 2018-2020 condiviso, approvato ulteriormente insieme nella sede del Convegno e presentato dal Coordinatore Nazionale.
    • Si è presentato il Progetto ATS Associazione Temporanea di Scopo (punto 1 della Fase I del Programma triennale). Si sono chiarite le opportunità e le possibilità che le case hanno di poter intercettare e realizzare progetti comuni a livello Nazionale, Regionale, Locale avendo sempre come Ente Capo fila il Movimento per la Vita A tal proposito si è proceduto nel comporre il questionario delle Case a raccogliere tutti dati esatti riguardati le stesse (cfr p. 1) ed il consuntivo che specifichi le entrate, le uscite generali; di queste quanto impiegato per la struttura e quanto invece in beni e servizi offerti alle donne accolte.
    • L’educatore motivato secondo l’identità del Movimento per la Vita Italiano ed il Progetto ‘certifica l’esperienza’ (punto 4 della Fase I del Programma triennale), abbiamo chiarito quale educatore e secondo quali modalità va’ impiegato nelle case afferenti al MPVI; Il Coordinamento delle Case di Accoglienza del Movimento per la Vita Italiano al fine di sostenere il perfezionamento e l’aggiornamento professionale dei dipendenti con esperienza si è dato da fare per intercettare la possibilità di un corso valido ai sensi della L.205/2017, commi 594-601, inerente la nuova figura dell’Educatore professionale socio-pedagogico. Il Movimento per la Vita Italiano ha accolto l’istanza ed ha stipulato un Protocollo di intesa con l’Università Pegaso ottenendo non solo la possibilità di iscriversi al corso, ma anche uno sconto particolare che abbatte i costi da € 1250,00 a € 600,00. Per le Case avere educatori professionali è essenziale e per i progetti che coinvolgeranno le case queste figure saranno molto valorizzate perché i costi del personale rientrano tra le spese rendicontabili e quindi si potranno alleggerire i costi di gestione delle stesse. Inoltre si è chiesto ed ottenuto di estendere la convenzione, e quindi gli sconti, agli altri corsi di laurea che Pegaso ha attivato inserendo anche come beneficiari: i giovani e le donne in stato Abbiamo pensato che i nostri ragazzi o qualche donna, seguita dalle Case o dai CAV, che vuole terminare gli studi, possano trarne un beneficio.
      Questo accordo, triennale e gratuito, completa le opportunità che offriamo agli associati: tirocini per il tramite della convenzione con l’Università di Bologna; Servizio Civile grazie ai Salesiani; tirocini tra MPVI e quindi singole Case; e altri corsi riconosciuti dall’Università Pegaso. Per il tramite del MPVI sono stati valutati 30 educatori ed iscritti 20 aventi i requisiti per accedere al corso e poter avere la qualifica finale. In tre anni, il tempo stabilito dalla legge, dopo non si sa se il Ministero darà la possibilità di continuare su questa linea, si ipotizza che si possa arrivare ad avere inseriti nelle case 60 educatori qualificati.
    • Volontari CAV- CASE come parte di una rete (punto 5 della Fase I del Programma triennale): abbiamo chiarito quale volontario ruota e può ruotare intorno alle case, ben motivato secondo le istanze del Movimento per la Vita Italiano e quale relazione si può istaurare tra volontari CAV e Volontari Per il Progetto Volontari doc (sempre punto 5 del programma triennale) si stanno predisponendo, alla luce di quanto emerso al Convegno delle Case a Lecce, alcune schede che favoriscano la formazione personale e comunitaria nelle singole realtà, tutto farà seguito alla raccolta CAV Academy: a) acquisire competenze linguistiche per favorire il dialogo educativo con le ospiti provenienti da culture diverse; b) acquisire capacità collaborative in equipe; c) acquisire le norme di igiene per educarsi ed educare le ospiti; d) istruzioni sul burn- out del volontario per superare il rischio dello svuotamento e dell’impoverimento motivazionale; d) psicologia della relazione con l’utente per abilitarsi ad orientare le emozioni e le stesse relazioni al bene; e) scelte etiche conformi al rispetto e alla tutela della vita nascente.
    • CAV e CASE di accoglienza in dialogo: nel gruppo tematico del Convegno Nazionale di Lecce 2018 si è aperto uno scambio di idee, riflessioni e proposte per creare maggiore sinergia tra CAV e Case di Accoglienza
    • Aborto e contraccezione esperienze e drammi a confronto: le case hanno esposto le difficoltà incontrate nel trattare alcuni casi particolari. Dal confronto sono emerse alcune linee di orientamento per la vita dalle quali non si può prescindere.
  1. Riforma del terzo settore (punto 6 della Fase I del Programma triennale): Con l’ausilio e le indicazioni del MPVI adegueremo gli Statuti che ci consentiranno di essere Enti del Terzo settore e ci permetteranno di coordinarci insieme favorendo così anche il Progetto ATS. Nella stesura del nuovo Statuto che saremo chiamati ad adottare, durante il Consiglio Direttivo del Movimento per la Vita Italiano, il Coordinatore delle Case di Accoglienza, ha fatto inserite tutte le tipologie di accoglienza delle Case affinché nessuna di esse potesse risultare deficitaria e quindi incompatibile con i riconoscimenti già ottenuti dalle rispettive Regioni.
  2. Nuova Legge europea sulla Privacy (punto 7 della Fase I del programma triennale): il Movimento per la Vita Italiano al fine di aiutare tutti i Centri di Aiuto alla Vita, i Movimenti e le Case di Accoglienza ha predisposto un corso tematico per chiarire come tutelare la privacy dei dati sensibili in proprio possesso, corso tenutosi a Lecce nei tavoli tematici del Convegno Sono state predisposte le nuove schede anagrafiche e le istruzioni. Le schede inoltre sono disponibili anche con Archivio CAV3.
  3. Progetto “Non ti abbandono” (punto 2 della Fase I del Programma triennale): Tale Progetto vuole intervenire nei casi in cui, superato il terzo mese di gravidanza, e quindi il pericolo aborto, si presentano alle Case donne che hanno difficoltà abitative, relazionali, sociali e principalmente economiche, non solo a portare avanti la gravidanza, ma anche ad accogliere il proprio bambino nato, o donne gravide che non sono inviate da enti con copertura. Il MPVI, su proposta del Coordinatore Nazionale Don Francesco Coluccia, ha accantonato in bilancio 10.000,00 (diecimila/00) euro per sostenere 10 mamme. I CAV faranno richiesta, mediante apposita scheda predisposta dal Servizio di Coordinamento delle Case, al MPVI di euro 1000,00 da versare alla casa di Accoglienza e si impegnerà a seguire la donna fino a dopo la nascita del bimbo e alle sue dimissioni partecipando o con una retta, o con un contributo una tantum, o con beni in natura, ciò per realizzare una vera rete a servizio della vita favorendo così anche o il rientro o il reinserimento nel tessuto sociale della donna e bambino presi in carico dai Cav e accompagnati. Il Coordinamento delle Case di Accoglienza ha individuato già alcune Case che hanno messo a disposizione uno o due posti per l’accoglienza di casi urgenti, senza copertura economica e senza invio da parte di Enti.
  4. Progetto “Insieme è più bello” (punto 3 della I Fase del programma triennale): Progetto di socializzazione e di inclusione di tutte le famiglie con le ospiti ed i bambini presenti con proposte di condivisione di tempo libero e Le Case diventano luoghi di vita che regalano tempo prezioso: mamme, papà, bambini giocano insieme, leggono e ascoltano insieme, creano possibili laboratori di arte, crescono mediante eventi culturali. Le Case, non assistono, ma diventano luoghi propulsivi di vita. Le Case a tal proposito hanno condiviso e messo in comune i percorsi già consolidati.
  5. Progetto: “Di casa in casa a servizio della Vita”.Progetto di Volontariato per giovani amanti della vita (III Fase del Programma Triennale). Le Case di accoglienza accolgono i giovani del Movimento per la Vita Italiano offrendo: alloggio e formazione per una esperienza di una settimana di volontariato a servizio della Al termine la Casa ospitante trasmette l’esperienza al Movimento per la Vita Italiano e questi rilascia un certificato al fine dell’acquisizione dei crediti formativi scolastici pari a 50h operative + 10 di formazione per un totale di 60h. L’esperienza di volontariato sicuramente creerà entusiasmo nei giovani. A tal proposito il 29 luglio 2018, durante il Seminario Quarenghi, avendo già ottenuto preventivamente la disponibilità di alcune case all’accoglienza dei giovani, il progetto è stato presentato dal Coordinatore Nazionale delle Case a tutti i giovani, ed è stato accolto con tanta gioia. Per la realizzazione dello stesso si forniranno alcuni strumenti indicativi in modo tale che alcune realtà potranno iniziare l’esperienza come apri-pista per le altre che vorranno accodarsi e raggiungere così il risultato auspicato nella Fase III del Progetto Triennale.
  6. Visita alle Case di accoglienza: Durante il Convegno Nazionale della Case a Lecce si è visitato Casa Betania di Noha (LE) condividendo il percorso di nascita, i risultati raggiunti, lo stile della conduzione, il supporto di un intero popolo che ama e serve la Si è condivisa la cena, un concerto di Musica ed il taglio della torta commemorativa dei 40 anni di vita del Movimento per la Vita Italiano e dei Centri di Aiuto alla Vita di cui la casa ne è prolungamento. Un inizio che vedrà impegnate le case a continuare una visita reciproca per uno scambio concreto di esperienze ed una visibile collaborazione

Grande entusiasmo e voglia di crescere insieme è quanto emerge da un lavoro e da un ideale comune: generare vita.

 

Azioni che generano vita (.pdf)