Casa di Accoglienza di Biella. Un servizio lungo 10 anni Loredana Garreffa

Dieci anni fa, il 30 Maggio 2009, il Palazzo Gromo Losa di Ternengo e di Prarolo apriva le sue porte alla Casa d’accoglienza del Centro d’Aiuto alla Vita di Biella, “Casa 2000 accoglienza con il cuore”.
Grazie all’Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ed alla sensibilità dell’allora Presidente Avvocato Luigi Squillario, cui va tutta la nostra gratitudine, il trasferimento della Comunità da Oropa a Biella è da lì divenuto una realtà concreta.
Il Centro d’Aiuto alla Vita opera dal 1983 a favore della maternità e della vita nascente, sostenendo e promuovendo una vera e propria cultura della vita e per la vita sin dal suo concepimento. In quest’ottica,la Casa si pone come un vero e proprio strumento di accoglienza e sostegno concreto per le gestanti e le mamme che vivono un periodo di difficoltà a causa della loro gravidanza: solitudine, deprivazioni socio-economiche, abbandono, maltrattamenti sono le cause principali di sofferenza per le donne ed i bimbi che approdano alla nostra Casa.
Dal 2001,anno della sua nascita, al 2009 l’attività della Casa si svolse ad Oropa,presso il padiglione Sant’Anna messo a disposizione dall’Amministrazione del Santuario. Dal 30 Maggio 2009,con l’inaugurazione della nuova sede al Piazzo, la struttura ha beneficiato della collocazione in un contesto invidiabile sotto molti aspetti e sicuramente più adatto a persone fragili, che necessitano di un luogo sicuro ed accogliente per ripensare con la maggiore serenità possibile alla propria vita ed alla relazione col proprio figlio. La vicinanza al centro città ed a tutti i principali servizi (scuole,asili, luoghi d’aggregazione, servizi socio sanitari, servizi per la formazione e centro d’impiego) migliora la fruibilità della struttura e la possibilità di operare in rete con tutti gli operatori presenti sul territorio. Al fine del raggiungimento degli obiettivi propri di ogni progetto di accoglienza l’equipe di lavoro collabora con Servizi sociali, Forze dell’Ordine, Caritas ed altre realtà del Volontariato, reti famigliari, il Consultori, ecc.
Anche Servizi sociali esterni al Biellese ed al Piemonte hanno,negli ultimi anni, mostrato di apprezzare molto la nuova ubicazione ed il servizio offerto dalla nostra Casa d’accoglienza.
Il lavoro quotidiano viene seguito da una Responsabile, che coordina l’equipe, composta da educatrici professionali, che turnano nelle 24 ore, 365 giorni all’anno,oltre ad un numero variabile di volontari. Le mamme vengono accompagnate passo passo alla riscoperta della propria identità e dignità al fine d’instaurare la miglior relazione possibile col loro figlio e,per quanto possibile, aiutate a reinserirsi autonomamente nel tessuto sociale o nella famiglia d’origine.
Ciò è reso possibile anche grazie alla struttura di semiautonomia “Casa Letizia” aperta nel 2011: si tratta d’un gruppo di tre minialloggi siti all’ultimo piano dello stabile della Casa, che accoglie donne che,coi loro figli,hanno terminato il primo tratto di percorso presso la Comunità sottostante, ma che necessitano ancora d’un accompagnamento per consolidare le loro risorse e conquistare la piena autonomia .
Dagli inizi ad oggi le mamme accolte sono state ben 116, con 127 bimbi. Nel solo 2018 la Casa ha ospitato 10 mamme ed 11 bimbi, di cui una nata da noi.
Il CAV vuole sempre ringraziare di cuore i benefattori e sostenitori che han creduto sin  dall’inizio in questo progetto: oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella,il Comune di Biella,col quale, nel mandato dell’Assessore Flavio Como, il CAV aveva aperto una seconda accoglienza; la Banca SIMEtica, l’Ass.Femmes d’Europe grazie alla sig.a Nicoletta Susta, la Fondazione Orfanatrofio Ravetti, il Rotary Club di Biella, il Kiwanis Club Victimula Pagus, il nostro progettista ing. prof.Andrea Rondi,e la sig.a Itala Guolla che ci ha lasciato in eredità metà del suo patrimonio.
Grazie ai nostri “vicini” – L’Accademia Musicale Perosi, con la Liuteria ed il Consultorio La Persona al Centro.- arte e cultura qui a Palazzo Gromo Losa sono di casa e convivono con la solidarietà autentica e condivisa, perché a molti sta a cuore anche la nostra opera che accanto a loro, celebra, ogni giorno – o almeno ci prova- la bellezza della Vita.

Grazie per questi primi 10 Anni!

 

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