24.09.2019. Uno strano silenzio di Massimo Magliocchetti

Continua il pressing delle Associazioni che stanno seguendo la questione pendente davanti la Corte Costituzionale, relativa alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 c.p. sull’aiuto al suicidio. Il caso, innescato dalla storia di Dj Fabo e dal leader radicale Marco Cappato, ha smosso l’opinione pubblica e aperto un dibattito culturale che vede tante associazioni coinvolte, ma che non riesce ad approdare in Aula, nonostante il monito della Consulta. Il termine indicato dal Giudice delle leggi è il 24 settembre 2019. Il conto alla rovescia continua inesorabile, mentre il Parlamento continua a permanere nel suo assordante silenzio.
«C’è un silenzio altisonante nel bailamme di questi giorni. Quello di tutti gli schieramenti politici che tacciono e volgono altrove lo sguardo di fronte allo stravolgimento istituzionale che incombe il prossimo 24 settembre. Quando, cioè, la Corte costituzionale introdurrà in Italia l’eutanasia per sentenza, disciplinando la vita e la morte di tutti noi, per la prima volta esplicitamente sostituendosi al legislatore. Come si legge da quasi un anno nell’ordinanza 207/18».
È quanto si legge in una nota del comitato spontaneo ‘Polis pro persona,’ che riunisce oltre trenta associazioni no profit mobilitate contro l’eutanasia .
«Lo strano silenzio su questo scenario eversivo – si legge ancora – è imperdonabile distrazione o sintomo che alla politica in fondo va meglio così?». «Di certo – continua il Comitato – l’attuale chiasso di tutti su (quasi) tutto copre l’evidente imbarazzo, di fronte alle decisioni più essenziali, dei leader delle Camere, che stanno per abdicare verso il nuovo legislatore composto dai giudici costituzionali.
Pertanto, di fronte alle scelte da assumere nei prossimi giorni le forze politiche hanno innanzitutto il dovere di rispondere a questa domanda, dirimente per la stessa democrazia: ‘Esiste ancora la sovranità del Parlamento, eletto dal popolo?’.
Se la risposta sarà ‘SI’ – osservano le associazioni -, le forze politiche e le istituzioni parlamentari dovranno affrontare la crisi politica in atto innanzitutto pretendendo dalla Corte costituzionale il rispetto delle attuali esigenze di Camera e Senato e dunque il dovuto rinvio dell’udienza del 24 settembre. Viceversa – concludono -, il perdurare del silenzio sarà comunque una risposta a questa nostra domanda. La risposta di chi sta ponendo fine alla repubblica parlamentare”.
Nella speranza che il Parlamento dia segni di vita, la grande mobilitazione si riunirà l’11 settembre in un Convegno senza precedenti. L’evento vedrà l’intervento del Presidente della Conferenza Episcopale italiana, Card. Gualtiero Bassetti, e i rappresentanti delle più grandi associazioni prolife e profamily d’Italia.

 

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