ABC del Convegno CAV: tre buone ragioni per partecipare di Giovanna Sedda

L’appuntamento annuale dei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita rappresenta un’occasione unica di crescita, incontro e confronto. Il convegno organizzato dal Movimento per la Vita italiano, quest’anno ospitato a Montesilvano dal 15 al 17 novembre, si avvicina ed è tempo di pensare alle iscrizioni! Il programma si muove su tre dimensioni: femminile, maschile e giovanile. Ci saranno momenti per approfondire la dimensione femminile del volontariato per la vita, con uno sguardo alla “forza della donna a servizio del bambino”. Attenzione sarà rivolta anche al ruolo degli uomini, sia di fronte a una gravidanza problematica sia da volontari. Altri momenti riguarderanno il passaggio generazionale e il coinvolgimento dei giovani volontari.
Se il programma così riassunto non è stato abbastanza convincente, ecco tre buoni motivi per andare alla 39esima edizione del Convegno CAV: aggiornamento, buone relazioni e confronto, un ABC che alimenterà le giornate novembrine e che sarà un prezioso tesoro da riportare a casa! L’aggiornamento dei volontari è un elemento chiave del buon funzionamento dei centri ma anche la garanzia della qualità dell’aiuto prestato a quanti, giovani, genitori, famiglie cercano il  nostro aiuto. Il convegno è un momento unico per riscoprire il senso del nostro volontariato e migliorare le nostre attività alla luce di esigenze in continuo cambiamento. Cambiano i bisogni delle persone e anche le sfide che si trovano davanti gli operatori CAV e le competenze necessarie a superarle. Psicologia, fundraising, comunicazione, pedagogia, gestione delle risorse umane, diritto, farmacologia, sono alcuni esempi delle aree di aggiornamento previste nel prossimo convegno.
Le buone relazioni sono il grande abbraccio che tiene insieme i volontari, ciò che segna il passaggio “dal gruppo alla squadra”. Ma le “buone relazioni” sono anche una grande sfida del nostro volontariato di fronte al rischio della solitudine “digitale”. Il convegno è un appuntamento per riscoprire il ruolo delle relazioni, rinsaldare le amicizie e confermare l’un l’altro la bontà dell’impegno a crescere “insieme”.
Un impegno congiunto dei centri, delle case di accoglienza e anche delle realtà simili al Movimento per la Vita in altre nazioni. Il convegno si conferma, infatti, come una finestra aperta sulle esperienze internazionali di volontariato pro-life.
Il convegno CAV è, infine, una preziosa occasione di confronto con le nuove minacce a cui è esposta la vita umana e le sfide più recenti della bioetica. Saranno affrontati temi come il fine vita, l’editing genetico, l’utero in affitto che difficilmente superano il filtro della quotidianità facendo breccia nel dibattito pubblico, o che, quando ci raggiungono, hanno già il carattere della cronaca e della emergenza: le sfide del futuro aspettano i volontari per la vita, questo convegno è un modo per non farsi trovare impreparati!

 

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