Per un bambino di Mario Sansalone

Si è aperta a Brescia l’11 ottobre con la presentazione del volume “Per un Bambino” di Paola Bonzi la seconda edizione di Vite Inattese, rassegna che intende mostrare che può esserci una diversa prospettiva di fronte a ciò che di inatteso irrompe nella vita. Così ha fatto Paola Bonzi, fondatrice del Cav Mangiagalli, scomparsa il 9 agosto scorso, che ha vissuto in pienezza e ha trasformato la vita di molte altre donne in gioia, facendo nascere 22.702 bambini. “Sono sempre stata convinta che un bambino che non nasce mancherà non solo alla sua mamma, ma a tutti noi. È il grande disegno dell’umanità tutta che resta con un buco incolmabile!” (Paola Bonzi)

Un “libro che trasuda entusiasmo e passione” ed esprime la “chiamata” di Paola Bonzi alla vita. Inizia così l’Avv. Federico Vincenzi, moderatore del 1° incontro della seconda edizione di Vite Inattese, dedicato alla figura di Paola Bonzi e alla presentazione del suo ultimo libro, Per un bambino, invitando i due relatori, la Dott.ssa Soemia Sibillo e l’Avv. Manlio Grassi, rispettivamente Direttore e Consigliere del CAV Mangiagalli, a dire “che cosa li ha portati a fare un’attività di volontariato di questo genere”.

Un viaggio nella vita di Paola Bonzi, del Cav Mangiagalli di Milano, brillantemente condotto da moderatore e relatori, alla presenza di Luigi Bonzi, marito di Paola, che ha mostrato tutta la bellezza e la ricchezza del “Si alla vita”. Ha portato i saluti don Mauro Cinquetti, direttore della Biblioteca Diocesana Luciano Monari, dicendo che “è felice di promuovere la presentazione di un libro” come questo e come altri che la Biblioteca presta volentieri.

La serata, introdotta da Elisabetta Pittino, Presidente di FederVita Lombardia-APS, ideatrice della rassegna Vite Inattese che, quest’anno, è anche un evento per “Cuore a Cuore”, la nuova iniziativa “al femminile” del Movimento per la Vita Italiano perché le donne prendano coscienza del loro privilegio nell’accogliere il figlio concepito, lo straniero, il diverso per eccellenza, in un abbraccio intimo lungo 9 mesi, che è l’archetipo di ogni forma di solidarietà umana e fondamento di ogni uomo.

I prossimi incontri della rassegna saranno l’8 novembre con il prof. Gianluigi Gigli che presenterà il suo libro Vita e famiglia. Antidoti all’omologazione culturale, e il 7 febbraio 2020 con la dott.ssa Maria Katerina Kimete Klenia, che racconterà la sua storia straordinaria.

Tra i promotori degli incontri,che godono del Patrocinio di FederVita Lombardia- APS e che si svolgono alle ore 18 presso Aula Magna Poliambulanza di Brescia, Via Bissolati 57, troviamo: Associazione centro per i Migranti- Brescia, Biblioteca Diocesana, Rete CAV-MpV di Brescia e provincia (CAV Brescia S. Clemente e Il Dono e i CAV di Calvisano, Capriolo, Chiari, Desenzano, e Pisogne, Centro di Ascolto-Ospedale Civile di Brescia, MPV di Gardone V.T., MpV-Cav Manerbio), Ufficio Famiglia – Diocesi di Brescia.

 

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