Perugia. Il Mpv lancia un Patto per la Vita di Mariangela Musolino

Non è stata a guardare la Federazione Regionale per la Vita Umbria, in vista delle elezioni regionali per il rinnovo del Presidente e del Consiglio regionale del 27 Ottobre 2019, chiedendo un confronto e una interlocuzione a tutti i candidati di tutti gli schieramenti in lizza sui temi da sempre cari al Movimento.
Lo ha fatto proponendo un documento, chiamato “Patto per la Vita”, scevro da ogni ideologia, inclinazione politica o interessi di parte: la vita è un bene di tutti, “indisponibile”, laico e positivo.
Per questo motivo le adesioni raccolte sono arrivate da candidati di schieramenti politici anche contrapposti, che hanno fatto appello alla propria coscienza sentendo come proprie e universali le tematiche proposte.

I PUNTI DEL “PATTO”
Gelo demografico, che implica non solo poche nascite, ma anche una rete parentale sempre più assottigliata, conseguente indebolimento della solidarietà sociale innanzitutto verso disabili e anziani (sempre più numerosi e soli, specialmente in Umbria) con il concreto rischio di abbandono, e non in ultimo, con i nuovi orientamenti sul fine vita, anche con la pericolosa disponibilità di intraprendere facilmente percorsi eutanasici; crescente numero di separazioni e divorzi; forme di disagio giovanile come bullismo, droghe e sessualizzazione precoce e l’endemica difficoltà a trovare lavoro sono tra i punti a tema nel “Patto per la Vita” che i Movimenti per la Vita umbri hanno sottoposto ai politici.

CHE COSA CHIEDE IL MPV
La richiesta del MpV Umbria alla politica regionale è quella di aprirsi alla società civile, alla cittadinanza e al terzo settore, chiedendo in particolare ai sottoscriventi di impegnarsi pubblicamente in politiche a sostegno della maternità e della famiglia costituzionalmente intesa, secondo l’art. 29 della Costituzione, dando a queste tematiche la priorità nel programma di lavoro nel governo della regione.
Forte di un’esperienza quarantennale nell’accompagnamento di centinaia di donne e uomini nel diventare genitori, sostenendo in particolare le mamme in difficoltà, la Federazione Regionale per la Vita chiede un coinvolgimento concreto e fattivo anche del MpV nel percorso di formulazione, approvazione attuazione di ogni provvedimento regionale che abbia conseguenze sulla famiglia nel suo insieme, sulla vita nascente e in fase finale, sui cittadini in condizioni di fragilità e vulnerabilità, sul ruolo educativo dei genitori e sulla formazione dei giovani.
Vedremo nei prossimi mesi se queste istanze prenderanno veramente voce, di certo il Movimento per la Vita continuerà nella sua missione di promozione del rispetto della vita e della sua fragilità.

 

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