Siena. Nasce l’Osservatorio di Bioetica di Paolo Del Prato

La diffusa secolarizzazione, unita al dilagare del relativismo etico, rendono sempre più difficile proporre nella società la visione personalistica dell’uomo. Da tempo ormai, infatti, dobbiamo renderci conto che gli spazi di accoglienza di questo pensiero si stanno drasticamente riducendo, persino nella comunità cattolica. È tempo di tentare nuovi approcci, andando a cercare alleanze inedite con comunità di pensiero che provengono da culture anche molto distanti dalla nostra ma che su specifici argomenti hanno maturato lo stesso giudizio etico su ciò che sta accadendo intorno alla vita umana.
A partire da questa riflessione, nel maggio di quest’anno un gruppo di medici, giuristi, insegnanti e operatori nel sociale ha dato vita ad un nuovo soggetto operante nel territorio di Siena chiamato “Osservatorio di Bioetica” proprio per sottolinearne la natura e la vocazione: un luogo dove si guarda la realtà e la si giudica (secondo la Dottrina Sociale della Chiesa come previsto dallo Statuto) ma con uno sguardo aperto al confronto e alla convergenza. Per la presidenza dell’Associazione è stata scelta la dott.ssa Giuliana Ruggieri, Chirurgo dei trapianti all’Ospedale di Siena.
Un soggetto che va a colmare un vuoto. Il nucleo fondante dell’Osservatorio infatti trova le sue radici nell’impegno messo a suo tempo in campo per la battaglia referendaria in difesa della legge 40 sulla Fecondazione artificiale. Sappiamo bene cosa è successo dopo: un patrimonio umano e culturale si è disperso in pochissimo tempo e le forze di allora si sono divise e smarrite. L’Osservatorio nasce proprio per tornare ad aggregare: un nuovo soggetto, una nuova vocazione per rimettere l’uomo al centro.
Il programma dell’Osservatorio si basa per ora nello sviluppo di 4 temi: inizio vita, fine vita, gender e dipendenze, senza trascurare la dimensione della “militanza” attraverso comunicati stampa, prese di posizione, lettere alle Istituzioni.
Dopo aver trattato il tema dell’utero in affitto nella prima conferenza organizzata a maggio, in queste settimane l’Osservatorio è impegnato nell’avvio di un progetto estremamente ambizioso: un programma di sensibilizzazione a largo spettro sul tema delle dipendenze da sostanze rivolto in particolare ai giovani e alle famiglie, attraverso le scuole e le altre aggregazioni giovanili, comprese le Contrade. Anche qui abbiamo capito di aver colmato un vuoto. Di fronte ad un progetto che utilizza più strumenti (il cinema, il teatro, le testimonianze, l’incontro con gli specialisti) il successo è stato al di là di ogni aspettativa con adesioni praticamente da tutte le realtà cittadine. La prima tappa di questo progetto è una Conferenza cittadina prevista per il 18 ottobre, con relatori di altissimo livello.
L’Osservatorio sta ancora muovendo i suoi primi passi e il lavoro da fare è enorme, ma non dobbiamo scoraggiarci. Lo spazio si può conquistare, se la proposta è forte, convinta e ben rappresentata.

 

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