Prato, una statua per un messaggio di speranza di Patrizia Benvenuti, Presidente del Cav di Prato

Il Centro di aiuto alla Vita di Prato sabato 26 ottobre nel cimitero dell’Arciconfraternita della Misericordia, alla presenza di molte autorità civili e cittadini, ha inaugurato un’opera dello scultore Enrico Savelli dedicata” ai bambini non nati”. Gli effetti positivi di questo evento non sono mancati la stampa e la Tv locale hanno dedicato molti articoli, numerosi sono stati anche i contatti su Facebook con commenti positivi e pochi negativi. Sicuramente questa occasione ha portato molti a riflettere sul valore fondamentale della vita umana e volgere lo sguardo sul concepito.
Fin dal 1977 il CAV è impegnato a difendere la vita umana nascente attraverso l’aiuto concreto alle mamme in difficoltà ed insieme al MpV a promuovere una cultura per Vita.
In tutti questi anni sono state aiutate dal CAV n. 5773 mamme e nonostante le difficoltà presenti nella nostra realtà il servizio in difesa del bambino nel seno materno non è mai venuto meno. In occasione dei 40 anni dell’approvazione della legge 194 che ha legalizzato l’aborto in Italia ha sentito l’esigenza di creare un luogo per far memoria di tutti “ i bambini non nati” perché oggi è urgente rivolgere lo sguardo del cuore e della mente verso il concepito.
La scienza moderna e la ragione provano che il figlio concepito è un essere umano, e se anche formato da poche cellule, è ugualmente titolare della dignità umana come ogni altro essere umano.
A partire da queste constatazioni e attraverso un dialogo con il maestro E. Savelli è nata questa opera che vuole esprimere che i bambini mai nati sono degni di ogni rispetto: la verità della vita umana.
Lo scultore E. Savelli con la sua sensibilità ha ben interpretato il nostro desiderio di far luce sulla verità della vita umana e di comunicare speranza alle mamme dei bambini, che per vari motivi non sono nati.
Il bellissimo angelo custode rappresentato nell’opera con un dito puntato verso il cielo indica Dio: da lassù è scesa la vita e lassù è ritornata, senza vedere la luce , ciò significa che questi bambini non sono perduti essi vivono felici nell’amore di Dio e questo infonde coraggio e speranza. Siamo convinti che quest’opera offrirà occasioni di importanti riflessioni sia a livello personale che  sociale in difesa della vita nascente e a considerare questi bambini davvero degli esseri umani a pieno titolo.
È doveroso dire che tutto questo è stato possibile, anche grazie alla generosità dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, che nella persona del Proposto Gian Luca Mannelli e di tutti i componenti  del Magistrato, che hanno accolto, condiviso la nostra proposta e fattivamente collaborato mettendo a disposizione tante risorse.
Con gratitudine ricordiamo che la Misericordia è stata la prima “culla” del nostro Centro che fin dalla sua nascita, anno 1977, l’ha ospitato, sostenuto fino al 2012 e questo particolare sostegno, insieme a quello di tante persone vicine al CAV, ci ha permesso di svolgere la nostra missione a servizio della vita umana nascente e quindi insieme al nostro grazie si aggiunge il grazie di tante mamme che con il sostegno ricevuto hanno potuto con gioia accogliere il proprio bambino.

 

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