Progetti per il futuro, lo sguardo lungimirante di Roberto di Leo Pergamo

Roberto Bennati, fin dal 2006, ha seguito e dato grande importanza alle iniziative finanziate da Enti Pubblici e Fondazioni, affinché le risorse potessero essere finalizzate alla crescita del Movimento per la Vita Italiano.
In tanti anni sono state coinvolte tantissime realtà associative e sostenuto l’impegno di volontari in un significativo lavoro di rete, che ancora oggi produce frutti.
L’obiettivo di Roberto: creare opportunità per il Movimento per la Vita affinché le mamme avessero maggiori chance per scegliere la vita dei loro bambini.
I libri, i video e le foto raccontano di tanto bene seminato in questi anni. I sorrisi di tanti e i ricordi raccontano di un’attenzione al particolare che era una caratteristica del suo modo di lavorare cosi concreto e preciso.
Sempre attento a valorizzare l’intera equipe che attorno a lui cercava quelle soluzioni che, seguendo la strada dei piccoli passi possibili, facessero avanzare la cultura della vita.
Tantissimi sarebbero gli episodi meritevoli di essere raccontati, eppure alcuni tra di questi possono efficacemente dare l’idea di come Roberto facesse bene il bene.
Il primo elemento da evidenziare è la sua capacità di creare consenso trovando le ragioni per costruire il comune interesse. Uomo del dialogo e della mediazione cercava nell’incontro con i funzionari pubblici, dirigenti, ministri, responsabili di altre associazioni ciò che poteva costruire un clima di fiducia attorno alle complesse tematiche care al Movimento.
E piano piano la diffidenza e perfino l’ostracismo di tanti lasciavano il campo all’apprezzamento per il volontariato per la vita. La serenità ritrovata dalle mamme accolte e la generosità dei nostri volontari a poco a poco diventavano caratteristiche sempre più riconosciute e la qualità qualitativamente delle proposte progettuali del Movimento era erano sempre considerate di durevole impatto sociale.
Secondo elemento che emerge è l’utilizzo delle risorse per fare crescere le persone. Investire sui giovani e sui volontari, perché la priorità era formare adeguatamente e valorizzare tutti coloro che sono l’anima delle nostre associazioni locali e delle Case di Accoglienza. Le attività culturali hanno sempre coinvolto i maggiori esperti nel campo della bioetica e delle scienze della vita, ma sempre utilizzando un linguaggio accessibile a tutti e metodologie inclusive, coniugando sempre verità e carità.
Terzo elemento è stato poi l’impegno per la costituzione e la valorizzazione delle Case d’Accoglienza del MPV. Coraggiosa durante gli anni di profonda crisi economica, la scelta di destinare oltre 140.000 euro, alle accoglienze di quelle mamme che non potevano beneficiare di una retta pubblica. Mamme comunque che erano accolte dalle Case di Accoglienza con grandissima generosità, eppure queste tante Case senza poter ottenere un aiuto pubblico per queste accoglienze si sarebbero sicuramente trovate in grandi difficoltà o in alcuni casi a rischiare più rapidamente avviate alla chiusura, senza il decisivo supporto del Movimento per la Vita.
Roberto lascia un’eredità grandissima di idee e di intuizioni che sono oggetto anche dell’attuale progettualità della nostra Associazione Movimento. Promettenti le possibilità che offre il Servizio Civile e significative le varie collaborazioni che si sono rafforzate negli anni grazie al suo impegno competente, sempre umile e spesso silenzioso.
E allora andiamo avanti insieme, nell’amicizia che è segno del nostro comune sentire; guardiamo con fiducia al presente e futuro della causa della vita e sappiamo che insieme possiamo progettare il bene che porta il bene.

Anche di questo sguardo, caro Roberto ti siamo debitori.

 

Progetti per il futuro, lo sguardo lungimirante di Roberto (.pdf)