Roberto Bennati, uomo appassionato della vita nascente di Marialuisa Di Ubaldo e Massimo Magliocchetti, Presidente e segretario Federvita Lazio

Il 14 ottobre è scomparso Roberto Bennati, presidente della Federazione del Lazio del Movimento per la Vita. Una morte improvvisa, inaspettata, che lascia avvolti dal dolore una meravigliosa famiglia e migliaia di volontari in tutta Italia.
Roberto è stato per trent’anni punto di riferimento di generazioni di prolife italiani. Come Vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita italiano ha saputo fare la differenza in momenti difficili e delicati dell’associazionismo italiano impegnato nella difesa della vita nascente e del valore della famiglia.
Ma soprattutto è stato la colonna portante della realtà laziale del Movimento per la Vita. Il ricordo è ancor vivo, sempre lo sarà.
Le centinaia di volontari laziali, appartenenti alle 38 associazioni locali della Federvita regionale, non potranno mai dimenticare la passione con cui Roberto ha speso tutta la sua Vita con amore e instancabile dedizione per la causa del Movimento per la Vita.
Quale fondatore della Federazione del Lazio è sempre stato generoso, disponibile, saggio, accogliente, attento a valorizzare i talenti delle nuove generazioni e capace di richiamare all’unità e dirigere il nostro Movimento regionale nei momenti storici più delicati. Resteranno indelebili nei nostri cuori i suoi insegnamenti, la sua tenacia.
Tanti sono gli insegnamenti che ci ha trasmesso Roberto in questi anni. Il più importante: richiamarci all’unità e al tenace servizio alla vita nascente, nonché alla valorizzazione dei metodi naturali. Nella sua semplicità, sempre autorevole e mai lontana dal Magistero, ha saputo trasmettere l’amore verso le mamme con gravidanze difficili o indesiderate.
Una particolare attenzione è sempre stata dedicata alle nuove generazioni. Roberto non si è mai stancato di curare con amorevole dedizione il Concorso scolastico del Movimento per la Vita, strumento grazie al quale la Federazione ha potuto entrare in contatto con i più giovani, per contagiarli con i valori della difesa della vita nascente.
Roberto ha anche avuto il grande pregio di saper guardare al futuro. Ed è per questo che si è impegnato in questi anni affinché nascesse un corso permanente di formazione per i volontari dei Centri di Aiuto alla Vita e dei Movimenti per la Vita locali. Un passaggio obbligato per entrare a far parte della grande famiglia della Federazione, perché ha sempre ritenuto fondamentale essere preparati per poter aiutare in modo concreto, efficiente ed efficace. Proprio per questo motivo, nel 2020, decimo anniversario del corso di formazione della Federvita Lazio, questo sarà intitolato alla sua memoria.
Grazie al corso di formazione, nell’arco di dieci anni sono nati dieci Centri di Aiuto alla Vita, sette dei quali costituiscono il Coordinamento dei Cav Romani.
L’eredità che Roberto ci ha lasciato è veramente immensa. Unendoci al suo sguardo verso il futuro, insieme alle associazioni locali laziali, seguiteremo lungo la via che ci ha tracciato, consapevoli che il lavoro da fare è ancora molto. Perché la nostra battaglia potrà dirsi conclusa, soltanto quando nessuna mamma potrà dire di essere stata costretta ad abortire perché non ha avuto la possibilità di scegliere la Vita.

 

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