3 febbraio 1980. Evangelizzare la vita – II Giornata per la vita

La seconda “Giornata per la Vita”, come la precedente, non è accompagnata da un messaggio dei Vescovi punto di riferimento per tutti. La “Giornata” era comunque ritenuta molto importante come risulta dalla lettera n. 1137/79 del 10 dicembre 1979, inviata ai membri della Conferenza episcopale italiana dal Presidente della Commissione per la Famiglia, Mons. Costanzo Micci.
A questa lettera si unì un testo dei Vescovi dell’Emilia Romagna.

Venerato Confratello,
mi premuro informarLa che la Commissione Episcopale per la famiglia, nella sessione del 16-18 ottobre u.s., ha suggerito di richiamare l’attenzione dei Confratelli della Conferenza sulla “Giornata per la vita”, che per la seconda volta si celebrerà in Italia domenica 3 febbraio 1980. Con concretezza e con seria preoccupazione pastorale, pare opportuno innanzitutto constatare come sia allarmante la situazione che si è determinata in seguito alla legge 194.
I dati attendibili danno le seguenti indicazioni: dal 6 giugno al 31 dicembre 1978, sono stati registrati 68.646 aborti legali”; dal l° gennaio al 31 marzo 1979, ne sono stati registrati ben 44.942. Si contano così 19 aborti su ogni 100 nati vivi.
Se si considerano poi i gravi riflessi della legalizzazione del divorzio sulla situazione della famiglia (circa 79.000 casi di scioglimento dal 1973 al 1978), si può ben comprendere la diffusione sempre più vasta di una mentalità contraria o indifferente ai valori primari dellesistenza.
Non cè da stupirsi se tale mentalità porta a errate rassegnazioni nei confronti dei persistenti fenomeni di violenza.
Di qui limportanza e lurgenza di una celebrazione vivace e consonante della Giornata della vita, nel corso della quale potremo richiamare agli uomini di buona volontà la saggezza di una visione umana e la sapienza della rivelazione divina sullamore e sulla vita.
Il tema proposto, che commenteranno i mezzi audiovisivi, i giornali e i settimanali, è: “Evangelizzare la vita”. Sarà bene che anche nelle omelie del prossimo 3 febbraio in tutte le Messe di tutte le chiese, se ne esponga il significato e se ne approfondisca il contenuto, nel rispetto del contenuto liturgico.
Nel foglio, qui allegato, lE.za Vostra troverà, in maniera schematica, le proposte orientative per una impostazione efficace della celebrazione della Giornata. Mentre ringrazio della benevola attenzione che vorrà dare a questa mia, mi confermo dellE.za Vostra Reverendissima.

Nell’ambito del programma della celebrazione della “Giornata” la Commissione per la famiglia ha presentato le seguenti proposte.

  1. In ogni Santa Messa, si apra la Liturgia richiamando l’attenzione dei fedeli sulla vita come dono di Dio, e sulla necessità di difenderla dai rischi sempre più numerosi e più gravi.
  2. Se possibile, si promuova una veglia di preghiera, specie fra i giovani, secondo uno schema ben studiato e preparato.
  3. Si potrà diffondere un manifesto murale, che sarà preparato tempestivamente dall’A.C.I., tramite l’Editrice AVE di Roma. L’Editrice stessa provvederà a organizzare la distribuzione, prendendo anche contatto diretto con gli E.mi Vescovi.
  4. La Commissione curerà che vi siano interventi di vario genere, a livello nazionale, attraverso i mezzi di comunicazione sociale e nei quotidiani. In ogni Diocesi, si curino interventi nelle radio e televisioni locali, nei settimanali (diocesani o meno), nei bollettini parrocchiali, fino ad arrivare ai ciclostilati da distribuire (dove è possibile) alle porte delle chiese
  5. Si potrà chiedere ospitalità anche nelle cronache delle pagine locali dei grandi quotidiani.
  6. Sarà utile diffondere i giornali che pubblicheranno articoli e servizi sulla “difesa e sulla promozione della vita”.
  7. La Commissione rivolgerà un appello, per la partecipazione a questa celebrazione, a tutti i Movimenti, Associazioni e Gruppi operanti a livello nazionale; nelle singole Diocesi, si potrà rivolgere appelli simili à tutte le realtà operanti nella pastorale.
  8. Si potranno promuovere interventi e dibattiti, conferenze e tavole rotonde.
  9. Gli E.mi Vescovi potranno avere l’occasione di inviare messaggi e di concedere interviste, che dovranno nel caso essere sostenute e diffuse.
  10. In una celebrazione eucaristica ben preparata, tuttavia, la omelia deve considerarsi il punto più luminoso ed efficace della celebrazione della “Giornata”. Nessun mezzo di comunicazione sociale può sostituire il valore efficace dell’omelia domenicale.
  11. Non sembra opportuno proporre – a livello nazionale – una traccia per l’omelia, perché non si corra il rischio di “mortificare lo Spirito”, e l’originalità dei sacerdoti evangelizzatori.
  12. In ogni caso, l’omelia deve emergere da un “humus”, cioè da una attenta preparazione, che disponga i fedeli all’ascolto e all’impegno, nella luce della verità e nella grazia.

 

3 febbraio 1980. Evangelizzare la vita – II Giornata per la vita