Una gioia davvero. Da Vicenza

Nel periodico “Insieme per la vita” del Cav di Vicenza, che la presidente Francesca Comacchio ha inviato a “Federnotizie”, è raccontata la storia di Gioia. Gioia, una giovane di origine asiatica, senza casa né lavoro, né documenti, vive presso amiche diverse. Un giorno, durante una festa fra connazionali, incontra un amico che dopo poco tempo, diventa il suo fidanzato. Gioia non è più sola, ora spera di sposarsi e avere una famiglia tutta sua.

Si frequentano e dopo un po’ di tempo lei attende un bambino. All’inizio, lui sembra contento di questa bella notizia, anche perché ha un lavoro che gli permette una certa sicurezza. Vivono giorni felici e fanno progetti per il matrimonio.

Ma, dopo un mese, lui comincia a diradare le visite e non risponde quando Gioia lo chiama al cellulare.

Gioia non capisce il suo silenzio, non c’è stato alcun litigio e soffre per questo suo allontanamento. Quando finalmente il ragazzo risponde al telefono, le comunica che non vuole il bambino, perché creerebbe dei problemi perciò le chiede di abortire. Gioia è disperata, ne parla a un’amica che, conoscendo il Centro di aiuto alla Vita, la convince a recarsi per chiedere consiglio e aiuto. Assieme all’amica, Gioia va al centro per un colloquio con una volontaria, alla quale, piangendo, racconta il suo grande dilemma: abortire e perdere il bambino o perdere il ragazzo? Si racconta, fa presente tutti i suoi problemi, sperando che qualcuno la aiuti a fare la scelta giusta. Comprende il valore della sua vita e di quella del suo bambino.

Guarda le immagini dell’ecografia, ricorda il battito del cuore del suo bimbo. Gioia desidera tenere il suo bambino e vorrebbe che anche il suo ragazzo fosse lì con lei e comprendesse questo grande dono della vita. Tenta di chiamarlo al cellulare, lui risponde, ma rifiuta di affrontare il colloquio assieme a lei. Lei piange, si rende conto che lui ha paura di assumersi la responsabilità di una sua famiglia.

Con coraggio, Gioia decide di tenere il bambino, la vita appena iniziata, continuerà il suo percorso. Ora è un po’ più serena, sa che può contare sull’appoggio e aiuto del Centro aiuto alla Vita.

Le viene dato un progetto Gemma, un aiuto economico mensile per 18 mesi. Le volontarie del Centro le assicurano vicinanza nei momenti più difficili e sostegno nelle varie necessità. Al termine della gravidanza, Gioia dà alla luce Francesco, un bel bambino, sano e vivace. La neomamma è felice, telefona al padre e con grande emozione gli comunica che il figlio è nato e gli assomiglia molto.

Il ragazzo si commuove, corre da Gioia, vuole vedere subito il figlio. Gioia è felice di avere fatto la scelta giusta, il padre è ritornato da ieri e ora ha un figlio sano e sereno e un padre affettuoso”.

Nota bene: questa è, sì, una storia “a lieto fine” che sa di favola; ma i nostri Cav ne possono offrire molte, di queste storie vere e reali … a lieto fine!