Ricordo di una donna straordinaria: Lucia Barocchi Lettera di Lucia Boschetti, Roma - 13 aprile 2020

Conobbi Lucia Barocchi e suo marito Carlo nell’anno 1997 quando entrai a far parte del Movimento per la Vita Italiano e venni assunta nel loro Centro Documentazione e Solidarietà, chiamato anche Cedoc. Fu proprio Lucia a darmi il soprannome di “Lucetta” per differenziarci dato che avevamo lo stesso nome. Il Cedoc si occupava di diffondere materiale informativo e multimediale (libretti, dvd, manifesti, ecc); indimenticabile e preziosissimo è stato il libretto “La vita umana: prima meraviglia!” che illustrava emotivamente e sotto il profilo scientifico lo sviluppo della vita umana. La Pontificia Accademia della Vita definì il libretto di Lucia “una piccola opera d’arte e di scienza”, esso è stato tradotto in 16 lingue ed è stato donato personalmente da Lucia a tutti gli ultimi Papi (S. Giovanni Paolo II, Papa Benedetto e Papa Francesco) che la stessa non solo ha avuto la grazia di conoscere, ma dai quali “aveva ricevuto un bacio sulla fronte!”. Lucia e Carlo pur vivendo a Firenze, venivano spesso a Roma, e così con gli anni ebbi modo di conoscerli bene e di instaurare un rapporto non solo lavorativo, ma soprattutto affettivo e di stima reciproca. Infatti, con il passare del tempo il mio legame con Lucia e Carlo aumentò: io ero molto legata a loro, che mi volevano bene e mi trattavano come una figlia e mi consideravano una di famiglia. Era impossibile non ammirarli e fare tesoro di due esempi di onestà quali erano. Con il loro amore per la verità e la vita mi hanno insegnato tanto, per me sono stati due meravigliosi doni di Dio! Quando, purtroppo, nel 2007, Carlo morì…..il mio rapporto con Lucia divenne ancora più forte. Si era creato un affiatamento, una fiducia e una confidenza che aveva trasformato un semplice vincolo lavorativo in una bella amicizia, infatti ci sentivamo spessissimo, durante il giorno: per telefono, per sms, per mail, per lettere e bigliettini. Mi fece conoscere la sua casa di Firenze e i suoi familiari, in particolar modo Benedetta Barocchi. Col rafforzarsi del nostro legame, ho avuto il piacere e l’onore di accompagnare Lucia in tanti viaggi: a Palermo, a Nantes, a S. G. Rotondo, a Gozzano, a tanti Convegni del MpV, agli incontri con i Legionari di Cristo. L’ho aiutata con il diario di Gabrielle Bossis, dovunque andasse ero felice di andare insieme a lei. Ricordo, ancora, quando nel 2007 andò in Terra Santa e all’aeroporto, all’inizio del viaggio, nello smistamento il suo bagaglio andò perso! Non potrò mai dimenticare quello che mi disse la ragazza dell’aeroporto: “Che persona splendida che è la Sig.ra Lucia Barocchi!…Qualsiasi altra persona per il bagaglio perso si sarebbe infuriata e avrebbe fatto un reclamo e invece la Sig.ra Barocchi ha mostrato comprensione e dolcezza verso il personale aeroportuale!”. Con Lucia parlavo e mi confidavo molto, con il suo esempio mi aveva insegnato la bellezza e l’importanza di donarsi agli altri. Lei mi riempiva di attenzioni e tenerezze, mi ha voluto bene come ad una figlia e lei per me era come una seconda mamma. E proprio come una mamma ha saputo perdonare i miei errori e i miei sbagli…..Lucia è riuscita a tirare fuori il meglio di me, facendo emergere le mie qualità e non sottolineando mai i difetti. L’ho sempre ammirata per la sua gioia, il suo entusiasmo, per la sua forte passione per la vita che con semplicità lei riusciva a trasmettere a coloro che le stavano accanto. Lucia Barocchi aveva un grande sensibilità, i suoi modi erano raffinati ed era molto generosa con tutti: era felice di poter aiutare gli altri e lo faceva sempre con discrezione senza mai mettersi in mostra. Ora sicuramente è in Paradiso insieme al suo amato Carlo e da lì aiuterà tutti noi che l’abbiamo conosciuta ed amata, proteggerà tutti i bambini che col suo libretto “La vita umana: prima meraviglia!” ha salvato dall’aborto. Lucia non verrà mai dimenticata, ma il suo ricordo resterà per sempre indelebile nei nostri cuori. Era una grande donna, con un animo nobile e raffinato, buono e generoso, una donna eccezionale e saggia ed io voglio ricordarla sorridente e splendente nel cielo come una meravigliosa stella insieme al suo amato marito Carlo Barocchi.

 

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