Accogliere, sostenere, accompagnare. Ventitré associazioni per la vita di Maria Assunta Ancora, Presidente Cav Pisa

Accogliere. Sostenere. Accompagna- re. Sono i tre verbi che hanno fatto da filo conduttore alla Festa della Vita 2020 che si è svolta nella città di Pisa, organizzata dal Centro di Aiuto alla Vita insieme ad altre 23 associazioni del territorio.

Una iniziativa per grandi e piccoli che ha calamitato alla ex Stazione Leopolda circa 500 persone che si sono soffermate presso gli stands delle associazioni per ascoltarne le testimonianze, in un clima di festa – con i bambini impegnati in laboratori, spettacoli di magia e di burattini, racconta storie – ma anche di riflessione.

Paola Castelletti dell’Ente Nazionale Sordi ha tradotto in Lingua dei Segni Italiana tutto l’evento presentato dai giornalisti di Toscana Oggi.

Momento centrale degli interventi è stata la proposta di dotare Pisa di “Una culla per la vita”, dove mamme disperate possano depositare il loro neonato nella certezza che qualcuno potrà prendersi cura di lui, evitando esiti drammatici.

Sono 54 le culle per la vita presenti in Italia, da Aosta a Palermo. Solo in Toscana culle per la vita si trovano a Empoli, Massa e Firenze. Alcune sono ospitate in strutture pubbliche, altre in conventi o nei pressi delle sedi del Movimento per la vita.

Cecilia Cardella, volontaria storica del Centro per la vita di Pisa ha chiesto ai partecipanti di sostenere il progetto che il Cav intende proporre nei prossimi mesi, in primis alla Azienda Ospedaliera e alla Società della Salute di Pisa. Il progetto impegnerà i volontari per attività di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Ad ascoltare con attenzione la proposta, l’Assessore comunale al welfare e Presidente della Società della Salute, Gianna Gambaccini che, interpellata ad esprimersi sulla proposta, osserva come in questi mesi di esperienza amministrativa abbia toccato con mano tante storie di disagio sociale, restandone colpita. E come su temi come questo lei sia «disposta a metterci la faccia».

La giornata è poi andata avanti con un vivace alternarsi di interventi.

E così la ginecologa Lorella Battini, la pediatra Laura Bartalena, la counselor Rachele Poggianti hanno affrontato argomenti di rilevante interesse per mamme in attesa

o alle prese con il neonato, a cui ha contribuito anche l’esperienza dell’associazione I Giardini delle Mamme.

E Laura Guerrini, neonatologa, ha commosso molti degli intervenuti con la propria esperienza medica sulla delicata linea che divide la vita e la morte, con il racconto di cosa significa stare accanto ai genitori con il figlio in Terapia Intensiva Neonatale, con empatia e professionalità allo stesso tempo. E poi ancora Edi Cecchini e Enrico Barone i genitori di Andrea, ragazzo con Sindrome di Down, che ci hanno fatto entrare dentro Casa Futuro, la casa in cui il figlio Andrea vive assieme ad altri ragazzi con disabilità, in un percorso di autonomia al quale Edi e Enrico hanno creduto fin dall’inizio e che ogni giorno diventa sempre meno futuro e sempre più presente.

Queste storie sono state intervallate con testimonianze delle varie associazioni partecipanti, associazioni che si occupano di mamme in gravidanza, come il Centro di Aiuto alla Vita e la Quercia millenaria toscana, associazione che si occupa di mamme con gravi- danza ad esito infausto e che con la presidente Bianca De Pascalis ci ha dato testimonianza di amore per la vita anche quando è una vita “a termine”, come quella del piccolo Gabriele che è stato accompagnato da Bianca e Alessandro nei 32 giorni di vita e che adesso accompagna loro dal Cielo.

Presente anche il Comitato I Sogni di Jo, una bambina venuta alla luce con una rara patologia, e che grazie alla forza dei genitori, al sostegno della Quercia Millenaria e di tanti amici e persone comuni è riuscita a partire per la Florida, dove esiste l’unico centro al mondo in cui Jo potrà essere curata. E anche l’Associazione Ora Mamma che si occupa e dà un concreto aiuto alle mamme alle prese con la depressione pre e post partum. E poi associazioni che si occupano di bambini con patologia rare, come l’Associazione Respirando, o con Sindrome di Down (Associazione Italiana Persone Down) o di bambini in paesi in via di sviluppo, come il Comitato Amici di Agata Smeralda, l’Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo, o ancora il Gruppo Missioni Africa presentato da Elisa Cacelli che nel ricordo di Marianeve, la figlia prematuramente salita al cielo, sta offrendo un grande contributo alle attività del gruppo in Etiopia.

E ancora, associazioni che sostengono famiglie, come l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose e il Consultorio Ucipem, o che promuovono affido e adozioni come Famiglia Aperta e come l’Associazione M’Ama rete di operatrici e famiglie che hanno scelto di accogliere bambini disabili o fortemente compromessi a livello emotivo e relazionale. E per finire, associazioni impegnate nel sociale, Acisjf Casa della giovane, il Centro Italiano Femminile, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e le Acli che hanno fatto consulenza sui vari bonus bebè, oppure in ambito educativo e formativo come Famiglie Nuove, Azione cattolica e il suo Movimento Studenti e l’Unione dei giuristi cattolici.

E come non citare anche l’intervento di Davide Zaccaria, un imprenditore dell’azienda bientinese Cridav Italia, specializzata in impianti di riscaldamento ed energie rinnovabili.

Zaccaria ha deciso di assumere con un contratto a tempo indeterminato una sua collaboratrice precaria, cui sarebbe scaduto il contratto tra poche settimane e che aveva comunicato al suo datore di lavoro di aver scoperto di essere in attesa di un figlio.

Una storia poi ripresa dai media nazionali. Sicuramente un’esperienza da ripetere in cui il valore aggiunto è la conoscenza reciproca e la possibilità di creare sinergie e collaborazioni tra le varie realtà conosciute in questa bella occasione.

 

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