35 anni di impegno per la vita concepita e per la maternità di Marina Monacchi

Il Segretariato Sociale per la vita di Roma 1985-2020

 

 

Il 21 aprile 2020 (in pieno lockdown da pandemia di coronavirus) abbiamo ricordato il 35 mo anniversario del “concepimento” del Segretariato Sociale per la Vita di Roma: parliamo di concepimento perché è il momento iniziale della vita di ogni essere umano e, con un’analogia forse un po’ eccessiva, ci piace pensare che anche il nostro centro sia stato “concepito” come fosse un bambino e che da quel primo momento è iniziata la sua storia. Ma torniamo più indietro nel tempo, per ricostruire i presupposti del suo sorgere. Al termine degli anni settanta del secolo scorso, si andava purtroppo verso la legalizzazione dell’aborto anche in Italia. Tante realtà locali dal nord al sud del nostro Paese si andavano formando per impegnarsi in una campagna di promozione e tutela della vita fin dal concepimento e di sostegno alla maternità difficile. E con il primo Convegno del Movimento per la Vita (Firenze 1977) si incominciò a creare una prima rete nazionale.

A Roma intanto, la Comunità Quinta Dimensione (sorta pochi anni prima nel liceo statale Tacito, intorno all’allora insegnante di religione, il sacerdote pallottino P. Giuseppe Leonardi) iniziò a studiare i temi della vita nascente ed organizzò un primo Corso di Formazione, che si svolse da gennaio a marzo 1977 con una buona partecipazione cittadina, sul tema: “Missione Uomo: un impegno per la vita”. Dopo il Convegno di Firenze, la Quinta Dimensione/Missione Uomo divenne il referente romano del Movimento per la Vita, con una stretta collaborazione per tutte le iniziative. Ricordiamo le più rilevanti: dalla raccolta di firme e presentazione al Senato della Proposta di legge di iniziativa popolare come alternativa al progetto di legge abortista, agli incontri con i vari rappresentanti delle forze politiche di allora, alle manifestazioni con cartelloni e canti nella Corsia Agonale davanti al Senato…. Poi purtroppo l’approvazione e la promulgazione della 194/78, che rese l’aborto legale in Italia.

Ma questo non fermò il lavoro per la vita concepita, anzi si continuò con sempre maggiore impegno a portarlo avanti nella cultura, sui media di allora, con incontri, dibattiti, convegni; curando la realtà associativa del Movimento per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita che sorgevano in varie parti d’Italia, sull’esempio del primo, fondato a Firenze nel 1975.

Venne quindi il tempo della raccolta firme e della campagna per il referendum abrogativo della legge 194/78, che fu votato il 17 maggio 1981. Purtroppo non si riuscì nell’intento di cancellare le norme abortiste, ma di lì si prese tuttavia ancora nuovo slancio per impegnarsi a tutela della vita.

Intanto, nel 1978 anche a Roma (nel quartiere San Giovanni) era sorto un primo Centro di Aiuto alla Vita, promosso da un ginecologo cattolico, al quale avevamo offerto il nostro aiuto, ma dopo qualche anno questo primo Centro chiuse per mancanza di forze. Si sentiva comunque la necessità di impegnarsi a fondo per aiutare le donne e le coppie ad accogliere il loro bambino concepito e non ancora nato, evitando il ricorso all’aborto, specialmente in una città come Roma, oltretutto la capitale d’Italia.

A nome di Quinta Dimensione/ Missione Uomo, al termine di uno dei Corsi di Formazione, che tenevamo presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II (Università Lateranense), nel 1985 lanciai l’idea di costituire un centro, che avrebbe avuto, oltre allo scopo di aiutare la vita nascente e la maternità difficile, anche quello di fornire informazioni sulle risorse esistenti in difesa della vita, non solo a Roma, ma anche altrove, ed inoltre consigli, sussidi, consulenze a chi era già impegnato in un CAV oppure volesse costituirne uno, nel proprio luogo di residenza. Tutto ciò in quanto ci giungevano spesso richieste in tal senso da varie parti d’Italia, specialmente dal Sud.

Questa fu l’idea iniziale: il lancio, grazie a Dio, ebbe subito una risposta. Infatti cercavamo nello specifico una assistente sociale che potesse portare avanti questo lavoro, e che vi si dedicasse a tempo pieno. Tramite una delle partecipanti al corso, ci venne segnalata Patrizia Lupo, che era infatti una assistente sociale.

Così, Patrizia ed io ci incontrammo per la prima volta in Via Ferrari 1 (Roma-quartiere Prati), dove avevano sede la Comunità Quinta Dimensione/Missione Uomo, ospiti della Casa e della Parrocchia dei Padri Pallottini, ai quali apparteneva P. Giuseppe Leonardi. Era il 21 aprile 1985, trentacinque anni fa.

Nel nostro sito www.segretariatoperlavita.it abbiamo  scritto: “Si tratta a volte di trovare accoglienza presso una casa famiglia; oppure di ottenere una visita medica da uno specialista e altro ancora. Si attiva un po´ alla volta un meccanismo che diventa prassi, e si trasforma col tempo in esperienza. Si avverte la necessità di qualcosa di strutturato che venga incontro a questa esigenza.

Se ne parla con un esperto che suggerisce la creazione di un apposito servizio di segretariato per favorire l´accoglienza della vita umana nascente. Consentirà attraverso l´allestimento di una banca dati di fornire informazioni utili a supporto del lavoro svolto da volontari CAV e operatori di strutture socio-sanitarie; un servizio che possa promuovere anche un’ideale ma concreta rete di solidarietà sul territorio”.

Così iniziò tutto, con l’impegno in prima persona di Patrizia Lupo e mio, con l’aiuto e sostegno di P. Leonardi e della Comunità, e piano piano di volontari, specialisti, persone che nel tempo hanno costruito la nostra storia.

 

35 anni di impegno per la vita concepita e per la maternità (.pdf)