Planned Parenthood esclusa dai fondi per l’emergenza Codiv 19 di Giovanna Sedda

La risposta all’emergenza COVID del governo statunitense ha visto anche un cospicuo impegno finanziario a sostegno delle attività economiche colpite dalla pandemia. Il programma chiamato Paycheck Protection Program (PPP), in particolare, è stato pensato per supportare le piccole imprese che hanno dovuto chiudere o che sono state penalizzate dalla pandemia. Il programma prevede il condono dei prestiti governativi in corso (salvo gli interessi) in cambio della continuazione dei contratti di lavoro esistenti.

L’amministrazione Trump ha disegnato il programma di assistenza in modo che nessun fondo possa arrivare a Planned Parenthood, il principale gruppo di cliniche abortive nel paese. In una dichiarazione al Daily Signal, un funzionario del governo ha ribadito che “il presidente Trump si è impegnato ad assicurare che le risorse del PPP siano usate per salvare i posti di lavoro delle piccole imprese e non per far entrare il governo tra i finanziatori dell’aborto”. La dichiarazione ha sciolto i dubbi esistenti sulla formulazione del programma, pensato a beneficio di realtà con meno di 500 impiegati. Inizialmente sembrava infatti che le singole cliniche avrebbero potuto accedere al PPP, ma l’amministrazione ha chiarito che Planned Parenthood verrà considerata nella sua interezza come una grande azienda.

La decisione applica in modo restrittivo le regole di affiliazione, che determinano quando diverse imprese consociate sono considerate come una entità unica, e tiene conto del numero complessivo dei lavoratori del gruppo, oltre 15000 impiegati, ben superiore ai limiti di ammissibilità del programma.

 

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