Diario

7 ottobre, Roma – Rai 3, manda in onda un programma sulle “Nuove maternità” in cui è presentato positivamente, l’“affitto dell’utero”, che trasforma la donna in una macchina da riproduzione. Interviene anche Nicola Vendola che, con l’aiuto di… suo “marito”, sostiene di essere diventato padre insieme con il suo “compagno”. Scandalo: lo vieta persino la legge sulla fecondazione artificiale.

8 ottobre, Milano – La terza Conferenza nazionale della Famiglia apre qualche spiraglio per ritrovare la felice volontà di avere figli (e non di abortirli). Un demografo lancia l’idea, se lo Stato non avvierà finalmente una politica familiare, di uno “sciopero dei concepimenti”. Idea interessante e da studiare, perché non sia un involontario aiuto alla volontaria sterilità di tante coppie.

10 ottobre, Washington – L’associazione mondiale dei medici (World Medical Association, 109 sezioni nazionali e 100 milioni di soci) si dichiara «incompatibile con l’eutanasia». Era nata nel 1947 per reagire all’asservimento della scienza e della professione medica ai repugnanti disegni di Hitler. Ahimé, ci sono anche oggi medici (una minoranza) che ne sembrano eredi.

12 ottobre, Città del Vaticano – La pena di morte, che era prevista, purtroppo, anche nello Stato Pontificio, fu abolita nel 1870 (Porta Pia portò bene?) ma rimase, sia pure prevista per casi straordinari, nella dottrina della Chiesa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 la consentiva ancora (§ 2267). Finalmente papa Francesco ha ordinato: “Cancellatela dal CCC.”

13 ottobre, Matera – S’inizia oggi, per iniziativa del Cav di Matera, nato nel 1990, una serie di cinque “lectio magistralis” tenute da cattedratici e da noti professionisti, che ha per tema la vita umana sin dal concepimento e si completerà il 2 febbraio 2018. La apre il presidente del MpV on. e prof. Gian Luigi Gigli.

14 ottobre, Caserta – Festosa testimonianza quella del 7° Corteo per la vita, che procedeva al canto di canzoni di Antonello Venditti e di Nek: “Che fantastica storia è la vita”, “E da qui”, “Sara”… Vi partecipavano pro-life venuti da Benevento, Salerno, Casa de’ Tirreni, Somma Vesuviana e da alcune altre associazioni: la “No 194”, “Sentinelle Vesuviane”…

15 ottobre, Roma – L’Espresso, settimanale molto laicista, dedica sette pagine alla celebrazione della pillola abortiva Ru486, che consente l’aborto non chirurgico e, soprattutto, “fatto in casa”. La chiama «la pillola negata» perché in Italia – scrive – è usata contro “solo” nel 15% degli aborti, contro il 93 in Finlandia e il 57 in Francia. Tutta “colpa” delle «procedure ministeriali italiane penalizzanti per le donne». La legge 194 vieta gli aborti casalinghi.

18 ottobre, Roma – «La mia legge va superata: ora i veri matrimoni gay»: alla deputata Monica Cirinnà non basta l’istituzione delle unioni legali tra omosessuali: «L’Italia sarà un Paese civile – proclama – quando avremo un omo-matrimonio di identico valore di quello tra persone normali». Attenta, onorevole deputata: troppi gay provocano indigestioni pericolose che possono portare al totale sfacelo etico della comunità civile.

19 ottobre, Milano – Dal 12 novembre una delle diverse pillole che aiutano i maschi nei loro incontri con le femmine, sarà venduta a soli 6 Euro invece di 20. Il giornale che lo annuncia parla di grandi soddisfazione degli “utenti”. A me sembra che questo genere di intrugli faccia calare di diversi punti la dignità delle industrie di medicinali, di chi le vende, di chi lei compra e di chi le usa. Anche il denaro usato è poco pulito.

20 ottobre, Napoli – Ha suscitato polemiche il rifiuto  dell’offerta, fatta a sette famiglie che avevano chiesto un’adozione, di accogliere un bambino down respinto dalla madre appena dopo il parto. Ma i giornali hanno riferito anche la reazione di Davide M., un padre adottivo “single” di un bambino con questo difetto, che ha invece commentato: «Che fatica per un figlio down, ma lo vorrei mille volte ancora».

23 ottobre, Londra – Una “Dichiarazione sull’aborto” dei Vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia  denuncia il numero allarmante e sempre crescente dell’interruzione di gravidanza e chiede ai medici, ai politici, alle istituzione sanitarie, ai responsabili del Paese una riflessione generosa sulle conseguenze e sulle implicazioni dell’aborto e particolarmente sulla assunzione di responsabilità del rifiuto della vita dei propri figli.

30 ottobre, Milano – Un’intervista ad Avvenire il vescovo Luigi Bettazzi (94 anni, ultimo vescovo testimone del Concilio Vaticano II) conferma l’intenzione di papa Francesco di riesaminare l’enciclica Humanae Vitae (1968) per riattualizzare il messaggio di Paolo VI sulla vita in vista del 50° anniversario (25 luglio 1968). Questo riesame intende spiegare, finalmente in modo esplicito, il no ai metodi di regolazione artificiale delle nascite. Nessun ripensamento.

Pier Giorgio Liverani

 

Diario