35° Premio nazionale Gigliola Giacomello a cura del CAV di Lonigo

Premio per una mamma che ha scelto di accettare la nuova vita nascente superando particolari difficoltà che hanno accompagnato la gestazione.

 

Tutti i Centri di Aiuto alla Vita e i Movimenti per la Vita Italiani sono invitati anche quest’anno a segnalarci i casi che concorreranno all’assegnazione del Premio Nazionale Gigliola Giacomello organizzato dai volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Lonigo (VI).

È un premio di mille euro riservato ad una mamma che si è particolarmente distinta per aver portato a termine nel corso del 2020 una gravidanza difficile e rischiosa per la salute sua o di quella del nascituro, rifiutando il ricorso all’aborto e affrontando gravi difficoltà economiche, di alloggio, sociali o di lavoro, grazie al sostegno di organizzazioni di volontari come M.P.V. o C.A.V. Il premio sarà consegnato domenica 7 febbraio 2021 in occasione della Giornata per la Vita. Per chi fosse interessato può scaricare il regolamento completo nella pagina Facebook “Centro di Aiuto alla Vita di Lonigo”.

Il premio e dedicato a Gigliola Giacomello, preziosa volontaria del Centro di Aiuto alla Vita di Lonigo morta prematuramente il 9 marzo 1987 all’età di 32 anni.

Per chi non l’avesse conosciuta Gigliola era una giovane donna, nata e cresciuta assieme ai suoi otto fratelli ad Almisano, frazione di Lonigo; era laureata in medicina con specializzazione in ematologia e lavorava a Lonigo come medico di base. Gigliola, molto attiva nel volontariato, dedicava il suo tempo per dare un valido contributo a varie associazioni come Alcolisti Anonimi, Tossicodipendenti e al C.A.V. locale.

La sera del 9 marzo 1987 doveva rientrare a casa dopo aver soggiornato a Brescia presso una sorella. A causa del suo ritardo i familiari si allarmarono. In seguito, la presenza della sua auto fu segnalata a Spiazzi (VR), vicino al Santuario di Madonna della Corona, dove Gigliola era solita recarsi in raccoglimento e preghiera. Sul sentiero che conduce al Santuario, la neve gelata che ricopriva la strada fu per lei fatale: Gigliola scivolò e perse tragicamente la vita. La sua breve esistenza si è spesa tutta occupandosi delle persone più fragili e sofferenti, gli anziani, i portatori di handicap e non da ultimi i bimbi ancora nel grembo materno. Grande e stata la sofferenza per la sua perdita e noi la ricordiamo con le sue parole:

“Quando parliamo di Vita intendiamo riferirci a tutto quello che esiste di bello, di puro, di profondamente umano. […] Il Movimento per la Vita vuole dare parola a tutte le motivazioni ideali che fanno realmente progredire la persona e la società, vuole dimostrare che è possibile vivere alla luce di ciò che si crede. […] Al di là delle differenze ideologiche e religiose, ci si può trovare a lavorare insieme in modo costruttivo se si accetta il presupposto che la vita umana ha un valore immenso, anche se l’essere in questione fosse scomodo perché indifeso, malformato, psichicamente disturbato o malato senza speranza di guarigione.”

I volontari del C.A.V. di Lonigo

 

35° Premio nazionale Gigliola Giacomello (.pdf)