37° Convegno Nazionale Cav

Fragilità della donna in gravidanza

di Gino Soldera, Psicologo e presidente dell’Associazione Nazionale di Psicologia e di Educazione Prenatale

 

La gravidanza è un momento unico nella vita della donna che porta con sé profondi cambiamenti a livello fisico, psichico e sociale e richiede ai membri della coppia di ridefinire la propria identità e integrare la funzione genitoriale con quella della coppia. Il pericolo insito in questa fase è l’incomunicabilità e l’isolamento dell’uomo e della donna nella propria dimensione individuale di gravidanza. La donna in gravidanza rappresenta la categoria sociale a più alto rischio psicosomatico, si dimostra ipersensibile agli stimoli esterni, emotivamente vulnerabile ed ha una ridotta capacità di resilienza. Dunque necessita di riferimenti validi e sicuri, di sentirsi adeguatamente sostenuta, di ricevere attenzione e affetto per poterli a sua volta trasmettere al bambino, ciò è predittivo di un buon attaccamento.

 

 

Post aborto: la storia di Adriana

di Gabriele Zanola, Presidente Cav di Brescia, Medico psicoterapeuta

 

SINDROME POST ABORTO. ADRIANA,35 anni. Orfana, dopo i 30 conosce un giovane problematico che incinta la fa abortire e poi la lascia. Somministro antidepressivi e ansiolitici, insieme a sedute di rilassamento e visualizzazione di semplici sensazioni come calore del sole, contatti, sostegno, cura di piccoli animali che rafforzano l’Io. Dopo 1 anno fece un sogno notturno–chiave: era a casa di parenti che “cercavano un bimbo sparito” .Il pianerottolo si affaccia su una tromba di scale altissima. Un amico si sporge perché il bimbo sta cadendo dal ballatoio, ma lei lo trattiene perché ormai è impossibile fermarlo… Sembra la riproduzione dell’evento traumatico. Ma lei ora ha preso le distanze. Alcuni mesi dopo rimase incinta di nuovo con grande gioia.

 

 

Maternità interrotta: quale sguardo?

Il dolore della mamma che ha abortito è un dolore che spesso non si dice, non si vuole dire, non si deve dire perché la donna ha paura di essere giudicata, criticata, non capita per il gesto compiuto; o al contrario, ha paura di essere derisa per il fatto di provare dolore.

Qual è lo sguardo di noi volontari e terapeuti verso la donna che ha abortito: abbiamo anche noi quel pregiudizio, quella fatica nell’accostarci a una persona che ha fatto qualcosa che noi non possiamo e non vogliamo condividere?

E’ importante chiedersi quale sia il nostro sguardo.

E’ necessario chiamare nella nostra mente la donna che si rivolge a noi “mamma”, perché questo modo di accostarci a lei ci consentirà più facilmente di sentire più vicino il suo dolore ed essere meno giudicanti.

 

ELENA COMBA

Psicologa, psicoterapeuta volontaria del Movimento per la Vita di Torino si occupa di formazione e di sostegno psicologico a favore delle mamme in difficoltà, a sostegno di gravidanze difficili; volontaria per Promozione Vita di Torino offre sostegno psicoterapeutico per il post-aborto.

 

SIMONA D’ANDREA

Psicologa, volontaria del Movimento per la Vita di Torino si occupa di formazione e di sostegno psicologico a favore delle mamme in difficoltà, a sostegno di gravidanze difficili; volontaria per Promozione Vita di Torino offre sostegno psicologico per il post-aborto.

 

 

Esperienza del percorso sul post aborto del CAV di Treviso

di Lidia Netto, Cav Treviso

 

Iniziammo ad interessarci della sindrome postabortiva nel 2008, con Dario Casadei, e nel 2010, con la dott.ssa B. Foà, studiammo le conseguenze psichiche dell’aborto imparando il “Metodo centrato sul bambino”. Negli anni successivi iniziò l’applicazione del metodo e dal 2016 avviciniamo la madre al suo bimbo mai nato. È un cammino che apre alla speranza e che può portare grandi cambiamenti nell’intimo di queste mamme. Spesso, dopo l’acquisizione di consapevolezza del dolore, vissuto spesso nel silenzio e nella solitudine, si aprono alla grazia del Sacramento della Riconciliazione.

Accompagnare queste donne è un’occasione di Grazia anche per chi le affianca perché non c’è male che non possa essere convertito al bene e la Misericordia di Dio è capace di sanare qualsiasi ferita per riportare l’uomo alla sua dignità.

 

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