GpV Pordenone: tanti eventi per riflettere sui problemi contemporanei di Elena Anna Pujatti, Movimento per la Vita Odv Pordenone

GIORNATA PER LA VITA 2021

“Libertà e vita”: questo è il titolo della 43′ Giornata per la Vita del messaggio della Cei.

Possiamo ancora parlare di libertà? Ce lo ha ricordato Giuliano Guzzo (sociologo, giornalista e nell’équipe Giovani del Movimento per la Vita

Italiano ) nel dialogo ascoltato sul canale Youtube della Diocesi (con link https://youtu.be/3Jaqz3daZo0) venerdì 29 gennaio, con un intervento dal titolo “Libertà Vita e Mass-media: la riflessione bioetica è davvero libera?”.

Hanno partecipato all’evento anche don Enrico Facca, vicedirettore dell’ufficio pastorale Famiglia e Vita e Tommaso Pellegrini, presidente del Movimento per la Vita Odv di Pordenone.

 

VEGLIA DI PREGHIERA

VENERDÌ 5 FEBBRAIO

Da qualche anno come Movimento per la Vita Pordenone cerchiamo di portare e trasmettere il messaggio della vita con una veglia di preghiera a Pordenone, prima nella chiesa di Santa Maria degli Angeli (detta del Cristo), l’anno scorso nel Duomo di San Marco grazie all’ospitalità di Mons. Quaia.

Quest’anno l’emergenza Covid19 ci ha costretto a cambiare la modalità: abbiamo proposto alle parrocchie una “catena di preghiera orizzontale”, per tutti, venerdì 5 febbraio dalle ore 20 alle 21.

I gruppi di preghiera già presenti in Diocesi, che già collaborano con il MPV, si sono fatti promotori dell’iniziativa.

 

BEATRICE FAZI

SABATO 13 FEBBRAIO

Continuando con gli eventi sabato 13 febbraio il MPV ha incontrato Beatrice Fazi, attrice e conduttrice televisiva: “Un cuore nuovo: dal male di vivere alla gioia della fede”. All’evento hanno partecipato anche la dottoressa Laura Mullich, psicoterapeuta e presidente di Federvita Fvg, da più di 30 volontaria del Centro Aiuto alla Vita di Trieste e con Maria Luisa Ranallo volontaria del Centro Aiuto alla Vita di Udine e nel direttivo nazionale del Movimento per la Vita Italiano e operatrice di SOS Vita (NUMERO VERDE 800 813 000 e chat per le emergenze in fatto di gravidanza, pillole ecc). L’evento ha visto al centro la testimonianza di Beatrice: adesso mamma di 4 figli, ma all’esordio della sua carriera per una storia d’amore rimase incinta; ma giovane com’era, purtroppo si trovò sola e lontana da casa. Così le consigliarono di abortire! Ha raccontato il dolore, la solitudine… come è riuscita a guarire da quel male che pesava nel suo cuore!

Una testimonianza pensata per le giovani generazioni che possono trovarsi nella stessa situazione se non hanno nessuno accanto che le aiuti a prendere la giusta decisione, a dire Sì alla Vita!

Anche questo evento è disponibile nel canale Youtube della Diocesi. (https://youtu.be/sYxt7CgFGdQ)

 

LA DENATALITÀ.

GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO

Un altro evento in programma è stato la diretta dal Comune di Pordenone, giovedì 18 febbraio alle ore 18,30, con una riflessione dal titolo “Problema demografico: la denatalità”. (https://www.youtube.com/user/comunedipordenone).

Dopo i saluti iniziali del sindaco Alessandro Ciriani, l’avvocato Andrea Cabibbo, presidente del Consiglio comunale, ha moderato l’incontro con Franco Trevisan di Federvita Fvg e vicepresidente del Cav di Pordenone, con Matteo Fantuz presidente del Forum Associazioni Familiari Fvg e con ospite Johnny Dotti, imprenditore sociale e pedagogista in collegamento dalla sala Giunta del Comune. La denatalità è un problema sociale, a cominciare dalla famiglia non adeguatamente supportata dalle istituzioni, dal ruolo della donna che deve dividersi tra casa e lavoro, dalla mancanza di servizi importanti per i figli. Tanti problemi mai risolti, come il quoziente familiare, che non aiutano certo la Vita!

Noi del Movimento per la Vita lottiamo per la Vita, difendiamo la sua sacralità dal concepimento alla morte naturale: oggi più che mai i nostri giovani hanno bisogno di sentir parlare in modo positivo della vita. Ognuno di noi è unico ed irripetibile! In questo incontro cerchiamo di riflettere su come possiamo aiutare la famiglia, come si potrebbe arginare la denatalità anche con iniziative locali, regionali. Sicuramente non basta una giornata per riflettere e parlare di vita, ma ci auguriamo che gli spunti che offriamo possano servire a tenere alta l’attenzione, a riconoscere che il concepito è “Uno di Noi affinché sia riconosciuto ‘Persona” a tutti gli effetti, perché non ci siano ragazze sole in certe circostanze e ricorrano a scelte drastiche di cui poi pentirsi. Di tutte le mamme aiutate nessuna si è pentita di aver scelto la Vita. Per questo diciamo Si alla Vita e Libertà è veramente VITA! “.

 

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